Benassi, i lettori non avrebbero ceduto il centrocampista

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Benassi convocati Juventus-Torino
CAMPO, 22.1.16, Bologna, stadio Renato Dall'Ara, 21.a giornata di Serie A, BOLOGNA-TORINO, nella foto: Marco Benassi

Sondaggio / Il 54% avrebbe preferito che Marco Benassi restasse ancora al Torino, solo il 46% si è detto favorevole alla cessione alla Fiorentina

Se fosse per i lettori di Toro.it Marco Benassi sarebbe ancora un giocatore del Torino. Il centrocampista, ceduto a titolo definitivo alla Fiorentina, era entrato nel cuore dei tifosi, così come la squadra granata era entrata nel suo cuore, come testimonia il saluto scritto ai tifosi sul proprio profilo Instagram. Nel nostro sondaggio vi avevamo chiesto se eravate d’accordo con la società sulla scelta della società di cedere il giocatore e la maggior parte dei lettori (ben il 54%) si è detta contrariata dalla cessione. Solamente il 46% ha espresso il proprio voto favorevole al trasferimento del centrocampista.

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27 Commenti

  1. Vero che il Lampadato e il suo gioco ci avevano tritato i marroni,non finirò mai di ringraziare Tavecchio ma andare a prendere uno esonerato da 3 squadre nelle 5 che ha allenato potevamo evitarcelo,tutte le squadre italiane hanno allenatori italiani,i nostri allenatori vincono in Inghilterra in Germania in Russia. Noi no,Souness non ci è bastato,dovevamo replicare…

    • Io ero fortemente contrario all’arrivo di Miha, anche per ragioni extracalcistiche, sin da quando iniziò ad essere accostato al Toro come possibile nuovo allenatore e mai avrei pensato che mi sarei trovato a difenderlo, a distanza di un anno. Credo non si debba mai perdere l’obiettività nei giudizi, sennò vale tutto e il contrario di tutto. Lo avevo sempre osservato dall’esterno, studiandone le statistiche e giudicando il suo gioco le poche volte che mi capitava di assistere a una gara delle squadre che allenava. Da quando è arrivato al Toro alcuni miei timori si sono inizialmente concretizzati: pessima tenuta fisica sul lungo dopo la solita partenza a razzo e crollo verticale a fine 2016, sparate verbali evitabilissime e capacità tattiche limitate. Però strada facendo ho anche scoperto e apprezzato il suo tentativo di migliorarsi: ha preso atto della mancanza di equilibrio della squadra, ha cambiato modulo, ha rinunciato al pressing asfissiante a tutto campo, ha ridotto al minimo i cazziatoni pubblici. E con la nuova stagione ha cambiato metodo di allenamento (parole sue) puntando (mia impressione) a una tenuta fisica migliore sul lungo, visto che rispetto allo scorso anno di sti tempi siamo molto meno brillanti. Mi ha sorpreso in positivo e pur continuando a considerarlo assai indietro tatticamente rispetto a molti suoi colleghi non posso non apprezzare l’umiltà e la voglia di crescere e migliorarsi. Tutto ciò va poi di pari passo con il rispetto mostrato verso il Toro e la sua Storia (a parole o nei fatti, poco importa, è un segnale netto e forte), qualcosa che con Ventura, per mille ragioni, era stato messo in secondo piano, a mio parere non perchè mancasse ma per il periodo storico che esigeva fatti concreti e scelte impopolari che hanno portato ad un inevitabile logorio dei rapporti con l’ambiente. Per me Mihajlovic merita di portare a termine almeno il biennio ed oggi lo considero un allenatore migliore di quando arrivò. Di quelle che erano le mie opinioni me ne sbatto altamente perchè, come sempre, contano i fatti e a mio avviso questi dicono che il mister è riuscito, tra mille errori, a costruire una squadra con una precisa identità e che può ambire all’EL se il mercato porterà in dote ciò che chiede.

      • L’unica cosa che tengo a precisare ( e da fonte sicura), è che si è dovuto limitare negli atteggiamenti, nelle dichiarazioni pubbliche e quant’altro perchè “qualcuno” più in alto di lui gli ha detto di moderare i toni e daci un taglio sugli atteggiamenti verso certi giocatori, per evitare grane più grosse nello spogliatoio.
        Sul tipo di gioco, sull’atteggiamento tattico e sulla preparazione, era il minimo sindacale che ci si dovesse aspettare, visti i risultati dello scorso anno, ma la prova vera della sua eventuale “maturità tecnica” la vedremo strada facendo e contro squadre più consone e a pari/superiore livello.