Toro, tocca a Lombardo: una carriera tra Italia, Inghilterra, Turchia e Germania

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CAMPO, 11.9.16, Bergamo, stadio Atleti Azzurri d'Italia, 3.a giornta di Serie A, ATALANTA-TORINO, nella foto: Attilio Lombardo

Lombardo sostituirà lo squalificato Mihajlovic. La sua carriera da allenatore è stata un susseguirsi di esperienze in giro per l’Europa

Domenica toccherà ad Attilio Lombardo guidare i granata nella delicata sfida casalinga contro l’Empoli. Il tecnico sostituirà lo squalificato Mihajlovic. Lombardo ha iniziato la sua avventura professionale con il tecnico serbo in questa stagione, dopo aver lasciato nel maggio 2015 il suo ruolo di vice-allenatore allo Schalke 04, dopo le dimissioni di Roberto Di Matteo.

La sua prima, breve, esperienza in panchina è stata in Inghilterra con il Crystal Palace, dal 13 marzo al 29 aprile 1998, in quella che è stata anche la sua ultima parentesi da calciatore. Al ritiro dal calcio giocato, ha iniziato la sua carriera da allenatore nelle giovanili della Sampdoria, prima con gli Allievi Nazionali, dal 2002 al 2005, poi nella formazione Primavera nella stagione 2005-2006.
Negli anni seguenti si susseguono le esperienze da primo allenatore sulle panchine del Fc Chiasso, squadra svizzera, del Castelnuovo Garfagnana, Legnano e Spezia in Lega Pro.

Nel 2010 arriva la chiamata dell’ex compagno di squadra Roberto Mancini che lo sceglie come vice al Manchester City. Il 2012 è un anno da incorniciare: guida, da primo allenatore, la selezione Under 21 dei Citizen e conquista, da vice, la Premier League con Mancini il 13 maggio. Una vittoria attesa nella sponda “City” di Manchester addirittura da 44 anni.

Mancini viene esonerato il 15 maggio 2013 e Lombardo lo segue nell’esperienza al Galatasaray. La permanenza in Turchia dura solo un anno e pone fine alla collaborazione tra Mancini e Lombardo. L’ultima avventura, prima di quella granata, è in Germania allo Schalke 04 come vice di Roberto Di Matteo, dal 7 ottobre 2014 al 26 maggio 2015.

In estate è stato scelto da Mihajlovic per far parte dello staff tecnico del Torino.  La sua intermediazione è stata fondamentale per portare Joe Hart in granata, visto l’ottimo rapporto formatosi nella precedente esperienza. Adesso avrà l’opportunità di essere protagonista nell’area tecnica per sopperire all’assenza per squalifica di Mihajlovic. Un’opportunità che ripaga per il tanto lavoro fatto per il Torino in questi mesi, lontano dai riflettori.

 

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