“L’ultimo viaggio del Conte Rosso”, il Toro rinato protagonista nelle sale

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Lunedì 28 e mercoledì 30 novembre la proiezione del documentario di Fabiana Antonioli: il Toro risorge dalle ceneri del Grande Torino

Verrà proiettato lunedì 28 e mercoledì 30 novembre il film “L’ultimo viaggio del Conte Rosso”, che, direttao da Fabiana Antonioli, racconta la storia del Torino risorto dalle ceneri della tragedia di Superga. Tanti protagonisti (tra cui MottoVandoneMacchiGianmarinaro) ascoltati per raccontare il day after di quello shock che sconvolse letteralmente Torino e tutto il mondo del calcio. L’appuntamento è presso il Centro Studi Sereno Regis di via Garibaldi 13 e il Cinema Baretti di via Baretti 4.

Ecco la sinossi e, in esclusiva per Toro.it, media partner ufficiale dell’evento, alcune immagini del film.

E’ il tardo pomeriggio del 4maggio 1949 quando finisce tutto. L’inizio del racconto è la fine di una storia divenuta leggenda calcistica, quella del Grande Torino. L’aereo che li trasportava, di ritorno da una amichevole in Portogallo, si schianta su una collina della sua città e si porta via 31 vittime tra formazione, tecnici e dirigenti, giornalisti ed equipaggio.
Umberto, Antonio, Lando e Guido sono dei 18enni della squadra giovanile. Il campionato venne d’ufficio assegnato al Torino, ma mancavano 4 maledette giornate alla fine.
Il racconto di “L’ultimo viaggio del Conte Rosso” è la storia di quei giovani, che si trovarono nel giro di poche ore a giocarle indossando le maglie dei loro beniamini, contro cui si erano allenati fino a pochi giorni prima.
Nessuno di loro divenne famoso nè ebbe una carriera in prima categoria, molti di quella formazione si persero nell’anonimato. Tutto avvenne troppo velocemente, e il tempo della commozione e solidarietà svanì subito.
Grandi non furono mai, il pubblico se ne accorse presto. Ma quelle 4 partite, le vinsero tutte. Oggi, a 89 anni, sono gli ultimi rimasti di quella formazione , gli ultimi ad aver giocato contro il Grande Torino nelle amichevoli di allenamento.
Una squadra che li rese adulti in un attimo. E che il pullman Conte Rosso portò in trasferta fino all’ultimo viaggio, chiudento il corteo funebre , il giorno dei funerali.

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5 Commenti

  1. Grande Umberto Motto,uomo buono e semplice, imprestasti bei soldi al povero Pianelli,senza rivederli…da parte mia un appello ad urbano Cairo..mettili tu gli altri due milioni,come avevi promesso,per completare il Fila e riprendersi tutta la ns dignità. Una volta nella vita,fai un gesto di cuore,senza tornaconto. Ricorda bene che grazie a uomini come Umberto Motto,che è stato una vita in società, che posso ancora dire ORA E SEMPRE FORZA TORO