Pecci: “Il cambio ci voleva: Mihajlovic ha già capito cosa è il Toro”

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Esclusiva / Eraldo Pecci a tutto tondo sulla squadra granata: “Cambiare in panchina era necessario. Filadelfia, sarai fondamentale. E sul centrocampo…”

Eraldo Pecci è sempre stato un giocatore molto concreto. Talentuoso, ma concreto. E le sue analisi, sempre lucide e mai banali, non fanno altro se non confermare che dal campo è riuscito a trasferire tutte queste qualità anche fuori. “Un cambio nel Toro, in panchina, ci voleva: Mihajlovic ha capito cosa voglia dire gestire una squadra come quella granata più di altri” dice “Piedone” in esclusiva per Toro.it.

Il centrocampo sarà il nodo cruciale di questa sqaudra“, che finalmente tornerà al Filadelfia. “Dovrebbe essere un monumento nazionale“, pensa il giocatore protagonista della cavalcata Scudetto. Che quando ricorda il suo periodo al Fila non nasconde mai il suo amore verso un passato per lui indimenticabile.

Ecco la video intervista a Eraldo Pecci:


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13 Commenti

  1. Bravo Pecci! Per il momento non importa vincere o perdere, importa avere indietro il Toro.
    Per quanto riguarda l’allenatore che dovrebbe curare soprattutto la difesa e stimolare il centrocampo, mi pare invece che non ci siamo. Difficile credere che si stia lavorando bene se si butta fuori Baselli, che dovrebbe essere il perno su cui costruire la squadra, e oltretutto dopo averlo sgridato.
    Sgridare un centrocampista sembra essere veramente un brutto segno per un allenatore in generale, e per un allenatore che vuole essere del Toro è ancora più grave.

    • A quanto ho capito dai tuoi post a te non va proprio giù Mihajlović, vero?
      Ho anche io censurato il comportamento di Miha nel caso Baselli, ma solo quello che disse a fine partita dove poteva evitare e coprire quel che era accaduto al momento del cambio, sulla sgridata al momento del cambio lo assolsi perché aveva tutte le attenuanti del momento, dallo stress della gara all’ incazzatura presa nei confronti del giocatore che effettivamente aveva/ha prodotto solo gare scialbe,
      Di Mihajlović io sono soddisfattissimo, ci ha ridato quell’entusiasmo e quella Garra che negli ultimi decenni era scomparsa, ci ricorda e si ricorda cosa eravamo e non dove eravamo, insomma secondo me non si poteva trovare di meglio al momento, se poi aggiungi i commenti e i giudizi di ex giocatori e allenatori granata più che positivi sulla sua scelta (Mondonico, Camolese, De Biasi, Vatta, Pecci, Pulici, Graziani, Salvadori) penso che puoi stare tranquillo, questi uomini sanno meglio di noi e di qualunque altro quel che ci vuole e quel che serve all’ambiente granata.

    • La mia opinione, invece, è che il mister farà di tutto per aiutare Baselli, perché è conscio del suo valore, malgrado l’indolenza dimostrata più volte. E nel tutto, ci sta anche qualche panchina per il momento. Sarei invece d’accordo con te, se alla fine della stagione Baselli avrà passato tutte le partite in panchina, ma siamo soltanto all’inizio e peraltro il giocatore ha già avuto molte occasioni per mettersi in mostra.

  2. A centrocampo ci servirebbe proprio uno come lui…

    Non potendo arrivare a Casemiro o W.Calvallho quest’estate speravo in Rincon o Obiang…

    Ora tifo per chi c’è oggi con la maglia granata ….sperando di ritrovare un Pecci.

    Ma cazzo togliere Rincon al genoa sarebbe stato un colpo molto più importante di quanto pensiamo..ci servono anche interpreti giusti al nuovo corso Tremendista..e lui lo era.

  3. Mi ricordo nell’anno dello scudetto, io
    bambino ed arrivo la Nazionale Militare con Pecci e P.Sala a giocare nella mia cittadina e la fila fuori il ristorante per entrare a farsi fare l’autografo dai calciatori, io entrai e non mi filai nessuno, dritto da Pecci a farmi autografare un foglio di carta, ricordo una simpatica firma con la “P” a firmare una faccina con un sorriso ed una carezzona a scompigliarmi i capelli. Grande Piedone!!!!!

  4. Finalmente prima di rientrare nel Filadelfia e’ stato ritrovato lo Spirito granata smarrito nel cammino della meditazione trascendentale condotta dal Grande Maestro , che in altri anni con lui ci avrebbe portato a lievitare da terra!

  5. ” Se vinceremo”, “se perderemo” sinceramente non mi frega …basta che siamo il Toro!
    In qualsiasi paese del mondo il Fila sarebbe monumento nazionale.
    Quando ti mettono là ( braccia incrociate ) non conta la coppa in più o in meno, conta l’anima.
    E’ una scelta attaccare di più e subire di più.
    Capire cos’è il Toro dalla maglia che indossa.
    Amo quest’uomo!
    Fammi un regalo Presidente Cairo…fai il patron e metti Piedone Pecci presidente….

  6. Basta che siamo il TORO. Anche a noi basta e avanza. Grande Eraldo, lucida anche l’analisi tecnica per quanto riguarda il centrocampo.
    P.S. se poi c’è qualche palato fine che vuole anche divertirsi con il bel gioco può seguire la Nazionale che ha addomesticato la Macedonia che ha tanta ma tanta qualità più degli azzurri….
    Il Guru, che non è un cretino ed ha qualche merito, del TORO ha capito molto meno di zero e meno di zero avrebbe capito anche se fosse rimasto 100 anni.