Coronavirus, Spadafora: "I tifosi in trasferta non sono fattore di rischio" - Toro.it

Coronavirus, Spadafora: “I tifosi in trasferta non sono fattore di rischio”

di Francesco Vittonetto - 25 Febbraio 2020

Il Ministro dello Sport Spadafora è intervenuto dalla sede del Coni: “Dalle zone dei focolai non ci si può muovere, ma al di fuori non ci sono criticità”

Dalla sede del CONI, dove si sta svolgendo il Consiglio Nazionale, è intervenuto il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Sul tavolo i temi legati all’emergenza Coronavirus e le sue possibili ricadute sul mondo del calcio: “Si possono disputare le competizioni sportive a porte chiuse nelle sei regioni interessate, che sono Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria ed Emilia-Romagna. Monitoriamo passo dopo passo, in questo momento non ci sono condizioni e motivazioni per estendere le restrizioni ad altre regioni”, ha ribadito il ministro.

Spadafora: “Non abbiamo imposto le porte chiuse”

Già nella serata di ieri, a Tg2 Post, aveva dato l’ok per la disputa di alcune partite di Serie A – quelle nelle zone oggetto di ordinanze restrittive – senza pubblico. Una scelta “che non abbiamo imposto”, chiarisce Spadafora, “se ci sono date disponibili per giocare più avanti va bene”.

Riguardo agli eventuali problemi che potrebbero nascere dallo spostamento dei tifosi in trasferta, il Ministro tranquillizza: “Chi si muove dalle regioni, purché non si muova e non può muoversi dalle zone che sono zone di focolai, non è che diventa fattore di rischio. Noi stiamo cercando di intervenire sui tre livelli: quello più critico è quello dove si sono ritrovati i focolai (nel lodigiano e nella zona di Vo’ Euganeo: non in Piemonte, ndr) e abbiamo preso decisioni drastiche. Il secondo livello è quello dei casi che stiamo accertando. Stiamo verificando che tutti riconducibili ai focolai di partenza”.

“Al di fuori di questo secondo ambito non c’è pericolo, non ci sono elementi per poter pensare a una situazione diversa anche da chi pensa di spostarsi da una regione all’altra”.

Infine sulla possibilità che Juventus-Inter, che si disputerà a porte chiuse, venga trasmessa in chiaro: Decidono le Leghe, non entro nelle scelte autonome del mondo dello sport”.

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Ultrà
Ultrà
8 mesi fa

va beh…il Ministro lascia a desiderare come comunicazione…la Redazione si limita al copia-incolla…in Piemonte non esiste un focolaio ma non partono i tifosi in trasferta…come dalle altre zone a rischio…