Torino e Serie A, il taglio agli stipendi: ecco quanto si risparmierebbe

Torino: ecco quanto si risparmierebbe con il taglio agli stipendi

di Francesco Vittonetto - 25 Marzo 2020

La Lega di Serie A valuta il taglio del 30% agli stipendi dei calciatori in caso di mancata ripresa del campionato: ecco l’impatto sui conti del Torino

Per Urbano Cairo, presidente del Torino, il taglio degli stipendi dei calciatori “è inevitabile”. L’emergenza coronavirus, infatti, costringerà il mondo del calcio ad interventi straordinari per far fronte alla crisi economica che inevitabilmente si aprirà. Uno di questi prevede la decurtazione degli emolumenti attualmente percepiti dai giocatori dei 20 club di A, che sarà portata avanti soprattutto qualora il campionato in corso non dovesse terminare. Allora si creerebbe un buco stimato di 720 milioni di euro: una voragine che le società si preparano ad affrontare in sinergia con l’Uefa e con la richiesta di sostegno che verrà recapitata al Governo italiano.

La Serie A prepara il taglio agli stipendi dei calciatori

Se si procedesse con il taglio: quanto risparmierebbe il Torino? Innanzitutto va tenuto in considerazione il modello che la Lega di Serie A ha in mente per dare ai club un indirizzo comune. E’ lo stesso al vaglio della Premier League: decurtare la fetta di compensi corrispondenti alle partite che – con l’eventuale sospensione definitiva dei campionati – non si giocherebbero.

Alla A mancherebbe ancora un terzo di stagione. E così il taglio degli stipendi sarebbe del 30% sul totale, che porterebbe ad un risparmio lordo di 465 milioni di euro.

Torino, gli ingaggi: quanto peserebbe il taglio

Il Toro ha attualmente un monte ingaggi lordo di circa 20,7 milioni di euro (si tengono in considerazione, con i dovuti aggiornamenti, i dati diffusi a gennaio su queste pagine: nel calcolo sono compresi gli attuali elementi della rosa). Ipotizzando una riduzione del 30% si andrebbe così a risparmiare una cifra di poco superiore ai 6 milioni e 200 mila euro.

Tuttavia, l’impatto sugli ingaggi dei singoli calciatori varierà in base al reddito attualmente percepito. Le decurtazioni dovrebbero essere così proporzionali: chi guadagna meglio (Belotti e Verdi, per il Toro) perderà in percentuale qualcosa in più rispetto a chi guadagna meno.