Torino e taglio degli stipendi ai calciatori: il punto sul club di Cairo

Il Torino e il taglio degli stipendi: stallo Cairo-calciatori. La situazione

di Francesco Vittonetto - 21 Maggio 2020

Il Torino, come gli altri club di Serie A, punta a una riduzione degli stipendi di marzo e aprile. Ad oggi Cairo ha garantito solo due settimane di febbraio. Il punto

“Sugli stipendi non c’è stata programmazione”, osservava nella lunga intervista rilasciata alla Gazzetta il presidente del Coni Giovanni Malagò. I club vorrebbero decurtare parte degli emolumenti che i tesserati avrebbero dovuto ricevere tra marzo e aprile (e tra poco anche maggio), mesi nei quali il campionato è rimasto fermo a causa dell’emergenza coronavirus; ma nello stesso lasso di tempo i calciatori, nelle modalità consentite, hanno a tutti gli effetti continuato ad allenarsi. Istanze a confronto. Anche in casa Torino. Il club di Cairo era finito al centro delle polemiche a fine marzo, quando un retroscena di Repubblica metteva la società granata tra le sei ancora in ritardo con i pagamenti di febbraio, mese nel quale la Serie A è scesa in campo.

Stipendi dei calciatori: il caso del Torino

La situazione, ad oggi, è migliorata ma non troppo. Tuttosport raccontava nei giorni scorsi, senza raccogliere smentite, che il patron ha garantito ai suoi calciatori il saldo di due delle settimane di febbraio arretrate.

Un primo passo, non troppo convinto, nella direzione di un accordo. Altre squadre – Juventus, Parma, Roma e da ultimo anche il Lecce – hanno trovato ciascuna una propria strategia: da un lato i club potranno contenere i costi del parco giocatori – per tutti una voce tra le più onerose del bilancio -, dall’altro ai tesserati sarà garantita una parte di quanto spetta.

I granata invece restano indietro. Ancora ai tesserati manca metà del mese di febbraio, poi bisognerà stabilire il da farsi per marzo e aprile. L’intesa è insomma lontana. E anche di questo dovrà occuparsi il neo-insediato Vagnati, direttore dell’area tecnica e dunque deputato a gestire le interlocuzioni tra organico e dirigenza.

Figc-AIC: è guerra. “Così i club possono non pagare i calciatori”

Intanto una linea nazionale sulla questione, stabilita sulla base di una stretta di mano tra Figc e AIC, è sempre più lontana. Nella serata di ieri l’assocalciatori ha preso posizione contro l’esito dell’ultimo Consiglio Federale: “Siamo stati in campo fino al 15 marzo, i calciatori hanno lavorato con il preparatore atletico per tutto il lockdown e ora tu puoi pure non retribuirli. E se fanno causa danno pure la possibilità al club di non pagarli fino ad agosto! Sono deluso e preoccupato”.

Un rischio che secondo il vice di Tommasi, Calcagno, deriverebbe dall’aggiornamento delle condizioni di iscrizione ai prossimi campionati: di fatto in caso di contenzioso ai club basterebbe garantire il netto di maggio per superare gli accertamenti.

Ultimo atto di una guerra di posizione. Molti club hanno risolto la situazione in casa, ma per il Toro una quadra ancora non c’è.

Damiano Tommasi
Damiano Tommasi

6 Commenti
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radice10
radice10
5 mesi fa

Bene un po’ di catastrofismo non potevamo mica farcelo scappare. Per anni si e’ sempre parlato di una Società che a livello economico non ha eguali, ed ora si paventano scenari apocalittici? ma per favore. Dott. Vittonetto io ho stima di lei, però sono abituato a pesare “ parole, frasi… Leggi il resto »

Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
5 mesi fa

Non mi piace, e non voglio entrare in argomenti relativi a contratti , rapporti sindacali o etica di comportamenti relativi al periodo. Mi fa già abbastanza schifo “ l’etica” dei rappresentanti che abbiamo in parlamento. Ma, parlando di Toro e dei problemi che abbiamo, questo muro contro muro mi spaventa… Leggi il resto »

Granata_da_Legare
Granata_da_Legare
5 mesi fa

la rata della Lambo non si paga da sola eh….so problemi