I giocatori entrati a gara in corso contro la Fiorentina hanno convinto il tecnico, incidendo sul risultato finale
Contrariamente a quanto successo in occasione della trasferta di Sassuolo, in cui i cambi di Abate non avevano dato il risultatato sperato, contro la Fiorentina la musica cambia. Innanzitutto, perché a cambiare sono proprio i sostituiti: a Sassuolo è entrato Aboukhlal, sempre più fuori forma, oltre che Kulenovic, Ilkhan e Zapata. A Firenze entrano Patterson e Belghali sulle corsie esterne, Braganca in mezzo al campo e il Cholito davanti, fornendo non solo una buona prestazione ma ribaltando il risultato della sfida.
I cambi sulle corsie esterne convincono
Seppur siano ancora indietro di condizione fisica, Belghali e Patterson si sono dimostrati pronti e, soprattutto, delle riserve del calibro della serie A. Infatti, a Reggio Emilia questa sensazione non era emersa tanto che, soprattutto nelle corsie laterali, il Torino non aveva giocatori adatti da schierare. In particolare, il 45 granata, posizionato a destra, ha messo in seria difficoltà Valdepenas durante la sfida di Firenze, approfittando proprio di un suo errore per mettere in mezzo all’area il pallone del sorpasso granata.
Si aggiunge qualitĂ in mezzo al campo
Anche a centrocampo i cambi convincono, aumentando la qualità e la tecnica del palleggio. Braganca, infatti, entra molto bene, è sempre lucido nei movimenti e preciso con il pallone tra i piedi da cui nasce il gol del vantaggio granata: una buona apertura innesca Belghali a destra, portando all’errore Valdepenas che anticipa male e spalanca le porte al terzino granata. Tuttavia, il centrocampista portoghese non ha ancora i 90’ nelle gambe e deve lavorare per trovare la condizione. Così come il Cholito, apparso spento nelle ultime gare, motivo per cui gli è stato preferito Adams dall’inizio, e che è al lavoro per ritrovare la condizione straripante dello scorsa stagione.

SĂii ok, va bene…..-37 SFT…,.. cambia niente.