Ecco le parole del tecnico granata in vista dell’imminente sfida contro la Roma di Gasperini: partita valida per la 4a giornata
Il Torino lunedì 14 settembre ospiterà la Roma alle 18:30, nella sfida valida per la quarta giornata di campionato.
In vista dell’incontro, il tecnico ha parlato delle condizioni della squadra e di come i granata arriveranno alla sfida contro i giallorossi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della gara.
La conferenza stampa
Dopo al vittoria di Firenze la Roma è complessa: che significato assume?
“Un bel banco di prova, noi dobbiamo pensare a noi stessi, il lavoro è lungo, sicuramente la vittoria di Firenze ci ha dato leggerezza e consapevolezza, la dimostrazione che i ragazzi credono fortemente in quello che fanno, abbiamo tanto da migliorare in tanti aspetti e domani affrontiamo una squadra forte, stanno vivendo un momento brillante, hanno grandi individualità e siamo pronti”.
ll bollettino degli infortunati?
“L’integrazione degli ultimi procede bene, sono 15 giorni che sono con noi, hanno aumentato il livello di conoscenze e tenuta fisica. Coco è recuperato, si è fermato Adams peri un problema all’adduttore e Simeone è in dubbio per un problema alla schiena”.
Meglio la difesa a tre o a quattro?
“Lavoriamo su dei principi, contano poco i numeri, ci vorrà una fase difensiva di alto livello a partire dagli attaccanti, la rabbia di non prendere gol, pensare tanto in negativo nella fase difensiva e andare avanti su quello che di buono visto a Firenze”.
Senza Simeone e Adams chi giocherà davanti?
“Faremo delle valutazioni, abbiamo altri due attaccanti, si potrà partire anche senza attaccanti, vedremo come la prepareremo, aspetteremo ancora domani per il Cholito e poi faremo di necessità virtù”.
Come sta Zapata?
“Devo dire che ha fatto tutta la settimana al completo, in modo importante, sta aumentando la tenuta, il ginocchio ha dato segnali positivi, è un bel segnale”.
“Gasperini ha rivoluzionato il calcio moderno, per il suo modo di venire uomo su uomo, è molto verticale, invade l’area con tanti uomini, ha rivoluzionato il calcio moderno, la sua carriera parla per lui. Per noi non è un esame di maturità, è uno step, un percorso iniziato pochi mesi fa, anche noi abbiamo le nostre armi e dovremo cercare di metterle in campo”.
Vlasic e Simeone sono partiti a fari spenti: quanto li aspetti?
“L’anno dei Mondiali è sempre particolare, fai una preparazione a singhiozzi, in estate il dispendio è stato alto, Nikola si è allenato da solo a casa, ha vissuto una fase di grande brillantezza ma dal mio punto di vista l’ho visto ancora meglio questa settimana, sono convinto che migliorerà. Il Cholito ha subito il ritiro sì ma lo ha fatto al massimo, deve smaltire i carichi ma negli ultimi 15 giorni l’ho visto bene”.
Rodriguez al di là della convocazione potrà giocare uno spezzone?
“Può essere sì, ha fatto tutta la settimana, quando arrivano ragazzi senza preparazione cambiano i volumi di lavoro e c’è bisogno di tempo per assimilare i carichi op diventa un rischio. Sicuramente qualche minuto ce l’ha e ce l’ha anche di esperienza e di qualità”.
Luongo era con la Primavera stamattina: resterà con voi comunque?
“Sia Luongo che Carrascosa sono con noi durante la settimana, si allenano con noi, ma hanno bisogno di giocare, di fare minutaggio e di fare esperienza, ed è per questo che erano con la Primavera”.
Kulenovic sta bene?
“Sì”.
Come va l’aspetto del legame di squadra?
“Sono ancora più innamorato dei ragazzi, hanno fatto una settimana importante, ci hanno sempre dato dentro in modo giusto, per energia e per legami che si stanno creando, credo che nello sport questo faccia la differenza, sono contento e dobbiamo continuare a crescere, arriviamo da una partita positiva ma è stata solo una vittoria, dobbiamo battere per trovare anima e identità”.
Bragança regista o mezzala?
“Può ricoprire il ruolo di play ma anche bene la mezzala, conosce il gioco, sa legare, detta i tempi, in questo momento Mandragora ci dia spessore, conosce il calcio italiano, ho delle alternative e starà a me farli coesistere. Dobbiamo trovare un equilibrio che dipenderà da tante cose”.
Mandragora, Fitz-Jim e Bragança possono coesistere?
“Sì, possono, quelli bravi possono sempre giocare insieme ma ci sono momenti e momenti e l’aspetto dell’equilibrio è importante. Ho visto una squadra più solida a Firenze e dobbiamo continuare a crescere indipendentemente da chi gioca”.
Qual è l’obiettivo?
“Crescere, creare basi solide, avere un futuro roseo, quando in estate cambi modo di interpretare il calcio non è semplice creare una identità forte ma lavoriamo in quella direzione, ci sono tanti italiani dentro, ci sono tanti aspetti positivi”.
Qualcosa che riguarda Gasperini, qualche aneddoto di quando lo affrontavi da giocatore?
“Mah no, sono sempre state partite difficili, vorranno soffocarci, non avremo il dominio con la palla, la partita passerà da come gestiremo la palla quando l’avremo, non possiamo pensare di fare solo una partita di rimessa. A Firenze sarà una partita molto diversa, molto più simile al Monza e voglio vedere cose diverse rispetto a quella partita, la settimana è stata di qualità”.
Come vede i vari esterni?
“Belghali deve aumentare la tenuta fisica, Patterson è un terzino destro che spesso ha giocato a sinistra, Belghali ha giocato anche a sinistra ma si esprime meglio a destra. A Firenze quando li ho invertiti entrambi sono andati bene. Fortini ha giocato quasi sempre a sinistra e lì lo vedo più a suo agio, dipende sempre da chi hai di fronte, dipende sempre da come interpreti il gioco, se vuoi giocare a piede invertito. Ci sono loro e c’è Aboukhlal”.
Oristanio non lo abbiamo visto molto: quanto può aiutare in questo momento di emergenza?
“Lo sto provando anche da mezzala e da sottoposta, sia lui che Ilkhan hanno alzato il livello, stanno lavorando a testa bassa e il gruppo si sta cementando”.
Quanto sarà importante l’aspetto morale?
“Lavoriamo perché l’anima del gruppo sia alla base di tutto, altrimenti non crei nulla. Domani sarà una partita difficilissima ma noi dobbiamo scendere in campo con la convinzione di vincere, domani ci sarà da soffrire ma voglio vedere anche quella gestione della palla per far male alla Roma perché è nelle nostre corde”.

Potremmo partire senza attaccanti….si…e magari con due portieri…e forse la portiamo a casa! Intravedo già un nuovo vate….
Nessuno ci ha pensato …. e se la mossa di abate fosse il cobra centravanti … se viene confermato io ci vado. E pure nei distinti per vederlo meglio….
E intanto Ilic a Lecce ha già fatto 2 assist davanti al suo vate Juric.