Il centravanti colombiano continua a rincorrere una forma fisica ottimale che manca ormai da quasi 2 anni: era il 5 ottobre 2024
Tra gli spunti forniti dal tecnico del Torino Ignazio Abate durante la conferenza stampa di presentazione di Bologna-Torino (5^ giornata di Serie A 2026/27), un argomento che per l’ennesima volta è tornato ad essere centrale in alcune domande rivolte all’allenatore è stato quello relativo alla condizione di Duvan Zapata. Il capitano del Torino, come noto da tempo, sta cercando di recuperare con il tempo la condizione fisica e atletica necessaria per poter tornare ad essere determinante all’interno del Torino, ma Abate non ha dato rassicurazioni in merito.
Zapata, 2 anni di infortuni
5 ottobre 2024, per Zapata una data decisiva per il suo percorso calcistico professionale, quel giorno il colombiano usci in lacrime da San Siro, per poi scoprire di essersi rotto il legamento crociato. Da quel momento la carriera di Zapata sembra essersi praticamente fermata, con il colombiano che, ancora adesso, non ha ancora smaltito totalmente il dolore al ginocchio. Il capitano granata, pur tornando ad allenarsi con i tempi giusti dopo la rottura del crociato, non ha mai ritrovato la condizione fisica ottimale, incappando con una certa frequenza in altre piccole problematiche fisiche e adesso il ginocchio è tornato a farla da padrone. Come ha già più volte detto Abate, anche pochi minuti in campo stanno portando il ginocchio del 91 granata a gonfiarsi rapidamente e ad oggi la situazione non starebbe migliorando in maniera netta e definitiva.
Abate non lo può considerare nelle rotazioni
La conferenza stampa di Abate ha confermato come, ad oggi, il colombiano non possa considerarsi una vera e propria alternativa per il reparto offensivo del Torino: “Vedere un attacco a due punte è una delle possibilità. Zapata però non sta benissimo. Abbiamo due vere punte di ruolo, bisogna capire se sfruttarle dall’inizio o a gara in corso”.
Quando Abate parla di due punte fa riferimento quindi al Cholito Simeone e a Kulenovic, asserendo tra le righe come Zapata non sia attualmente pronto a guidare per diversi minuti l’attacco granata, ma verrebbe da dire neanche per pochi visto l’apporto fornito negli scampoli di partita fino ad ora concessigli.

E’ un grande professionista ed un uomo di valore, e’ stato un buon attaccante. Ma nella vita bisogna sapere dire basta. Per evitare brutte figure.
Concordo ma non è questione di brutte figure, bisogna prendere atto che il fisico, a causa dell’importante massa muscolare, dell’infortunio e dell’età, non è più in grado di tenere i carichi di lavoro di un giocatore di serie A. È ovvio però che ha un contratto e che nessuno lo… Leggi il resto »
Non regge più i carichi di lavoro giocatore che pesa quasi un quintale con un ginocchio ormai logoro, purtroppo ormai è buono solo per qualche grigliata in compagnia, solo un povero idioxa poteva prolungargli il contratto!
Fra lui, biraghi e pellegri quanti soldi buttano all’anno?
TDC gli ha prolungato il contratto spalmando lo stipendio in due anni, economicamente TDC ci ha guadagnato. TDC quando c’è da non spendere o lucrare per se stesso è il numero uno, per tutto il resto è una erda.
Il rinnovo di Zapata, con tutto il rispetto del campione che era, ha lo stesso senso del rinnovo di Biraghi, senza il rispetto per Zapata. Nessuno
Il rinnovo di Zapata e di Biraghi hanno solo finalità economica, Biraghi adesso che si è ridotto lo stipendio ha qualche probabilità di poter essere venduto.