Il punto sull’arbitro Guida, che ha diretto la sfida del Dall’Ara, tra Bologna e Torino terminata in parità 1-1
Per la partita tra Bologna e Torino allo stadio “Dall’Ara” la scelta del designatore Daniele Orsato è ricaduta sull’esperto Marco Guida coadiuvato dagli assistenti Baccini e Zanellati e con Santoro al VAR. La direzione del fischietto di Torre Annunziata non è stata particolarmente agevole, ben trenta le interruzioni per falli, tre cartellini gialli e un metro tutto sommato piuttosto “inglese” come si conviene ultimamente.
Le gestione della gara
Regolare il vantaggio rossoblu al 14’, Cambiaghi ruba palla a Fortini senza commettere fallo ed innesca l’azione che porterà poi al gol Bernardeschi. Al 30’ arriva la prima giusta ammonizione della gara per Braganca il quale amministra male un possesso palla e poi interviene in ritardo travolgendo Ferguson. Al 34’ i granata rischiano il raddoppio dei felsinei ancora a causa di una pressione regolare, stavolta di Pobega su Mandragora al limite dell’area. Il secondo tempo è più frammentato ed al 72’ c’è un doppio episodio in area rossoblu: Simeone viene spintonato ed Oristanio viene toccato da Heggem che calcia contemporaneamente pallone e piede avversario, Guida opta per la regolarità dell’azione ed il VAR resta silente. Al 74’ cartellino giallo per Belghali che trattiene fallosamente Odgaard ed al 79’ ammonizione anche per Patterson autore di un intervento scomposto su Orsolini (sanzioni corrette).
Il fallo su Oristanio
All’83’ l’episodio che fa discutere: Oristanio lanciato in velocità entra in area seguito da Heggem e converge per portarsi il pallone sul sinistro, istintivamente il difensore dei felsinei allunga il piede toccando quello d’appoggio del granata che cade a terra. Per Guida si può proseguire ed il VAR non lo richiama all’On Field Review sebbene dalle immagini il contatto risulti evidente il che in epoca tecnologica porterebbe al rigore automatico. Tuttavia direttore di gara e collaboratori non intervengono e questo potrebbe essere per motivi vari: nonostante la dinamica (si vede chiaramente che il piede d’appoggio dell’attaccante è portato via da quello del difensore) l’arbitro, ben posizionato, potrebbe aver valutato il contatto molto lieve e con la soglia alta adoperata in questa stagione non ha ritenuto potesse essere così decisivo; peraltro la caduta di Oristanio potrebbe essere sembrata “sospetta” poiché non è immediata ed anzi avviene in modo ritardato ed accentuato il che avrebbe potuto indurre in errore l’arbitro; il VAR, dal canto suo, potrebbe non aver ritenuto chiaro ed evidente errore quello di Guida che peraltro è colui che deve valutare l’entità dell’impatto.
Il rigore poteva essere concesso
Non possiamo sapere quale possa essere stata l’interpretazione arbitrale e cosa si siano comunicati arbitro e VAR ma resta il fatto che il rigore al Torino, al di là delle possibili attenuanti, poteva e molto probabilmente doveva essere concesso e che questa soglia di tolleranza più alta (che in linea di principio va bene) dovrebbe avere comunque delle fattispecie chiare ed individuabili altrimenti siamo sempre alle solite e le interpretazioni differenti in casi analoghi possono condizionare risultati e falsare il campionato. Per Guida si è trattato del ventiduesimo incrocio con la squadra granata che con lui ha ottenuto 10 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte.

Il Var è la più grossa porcheria applicata al calcio, insieme alla sentenza Bosman, dell’ultimo trentennio. Intanto , ed è l’aspetto più tragico ,toglie pathos al fine ultimo del gioco del calcio ,il goal, strozzando l’esultanza di giocatori e tifosi, che dapprima esultano, poi stanno ad aspettare… per poi esultare… Leggi il resto »
Nelle tue ultime due righe hai detto tutto quello che c’era da dire. Il fatto che non riesca più a seguire una partita senza che, dopo qualche minuto mi venga sonno, indipendentemente dall’orario , la dice lunga sullo spettacolo attuale .
Scandaloso che il var non lo abbia richiamato