Dopo un periodo di stop e le parole di Abate, il centrocampista torna in campo e alza la testa: rivuole il suo posto
Tra le tante novitĂ e note positive viste in Parma-Torino, match finito 0-3 in favore dei granata, c’è anche il ritorno in campo di Cesare Casadei, Il centrocampista granata aveva iniziato titolare nei piani di Abate ad inizio stagione, ma un successivo infortunio di carattere muscolare l’ha fatto fermare per diverso tempo. Tornato a disposizione alcune dichiarazioni di Abate hanno messo in risalto la necessitĂ di crescita di tipo mentale e nell’atteggiamento, con il tecnico campano che si è così espresso a riguardo proprio prima della sfida contro gli emiliani: “Casadei deve essere meno ragazzino e piĂą adulto, ma è un giocatore importante. Deve fare quello switch mentale“.
Subito una chance
Neanche il tempo di dirlo che Abate ha subito voluto mettere alla prova il suo centrocampista, inserendolo in campo al 73′ della sfida contro il Parma, con il Toro giĂ avanti di 3 gol e costretto a difendersi per consolidare il tanto ambito clean sheet. L’ingresso di Casadei in campo è stato sicuramente positivo, per quanto siano state quasi nulle le opportunitĂ offensive, l’ex centrocampista di Inter e Chelsea ha ben interpretato la fase di non possesso, sfruttando la propria altezza e il proprio fisico per intercettare e allontanare alcuni palloni pericolosi.
L’inizio di un percorso
Lo spezzone di partita avuto contro il Parma è solo l’inizio di un percorso di crescita che Casadei dovrĂ affrontare al meglio sotto la guida del suo nuovo allenatore, nella speranza di potersi conquistare quanto prima anche una chance da titolare, sfruttando magari i due impegni ravvicinati che attendono il Torino (contro Monza e Como). Nonostante al Tardini si sia visto ancora poco, Casadei ha dimostrato di voler rispondere presente alla chiamata di Abate e dovrĂ fare altrettanto nelle prossime occasioni che arriveranno.

Dal momento del suo ingresso ha solo pasticciato e perso palloni. Prestazione inutile, come sempre…povero Lotito, si starĂ ancora mangiando le mani!