Un’altra panchina per il centrocampista olandese che con il cambio modulo sembra vedere meno il campo
Un’altra vittoria per il Torino e un’altra panchina per Fitz-Jim, il centrocampista olandese classe 2003 arrivato quest’estate dall’Ajax. Uno scenario al quanto strano se si pensa all’impatto avuto dal giocatore nelle prime gare di campionato, un apporto che aveva convinto fin da subito lo stesso Abate. Ora, dopo l’arrivo dei nuovi innesti e il cambio modulo, la situazione sembra essere cambiata e l’ex Ajax si trova a rincorrere.
Udinese e Parma da spettatore
Le prime due gare del Torino al rientro dalla sosta hanno portato 6 punti complessivi, oltre che autostima nel gruppo e nell’ambiente. In entrambe le gare, è stato scelto un 11 titolare che ha visto tra gli esclusi proprio Fitz-Jim, fino ad allora sempre utilizzato da Abate. Un’assenza di natura tecnica dovuta al cambio di modulo effettuato dall’allenatore. Infatti, con il passaggio a due punte, l’arretramento di Vlasic e l’esplosione di Braganca in mezzo al campo, Fitz-Jim è tagliato momentaneamente fuori.
L’olandese costretto a rincorrere
Oltretutto, non solo Fitz-Jim non è piĂą il titolare ma non è neanche la prima sostituzione. Come si evince da queste due gare, gli sono stati preferiti Gineitis, Ilkhan e Casadei e, nel giro di poco tempo, l’olandese è giĂ scivolata in basso nelle gerarchie. Per l’ex Ajax è quindi il momento di rincorrere e cercare di riguadagnare la considerazione di Abate seppur, ora, il centrocampo sembra funzionare molto bene. L’infortunio di Ilkhan, prima del quale il turco era la prima sostituzione in mezzo al campo, può favorire il 28 granata che vuole ritrovare minuti preziosi e tornare ad aiutare la squadra.

Personalmente a me non dispiace, forse un po’ leggerino ma con buona velocitĂ e visione di gioco, anche tecnicamente non è male. E’ giovane il tempo è dalla sua parte.