Il difensore granata sta crescendo di prestazione in prestazione dopo la stagione insufficiente dell’anno scorso
In queste 3 stagioni al Torino, la parabola di Saul Coco è stata al quanto singolare. Passato dall’essere la nuova rivelazione in difesa della stagione 2024/2025 a uno dei difensori più in difficoltà nelle successive annate, collezionando insufficienze su insufficienze. Le prime prestazioni in maglia granata, una tra tutte l’esordio a San Siro contro il Milan nel 2024, sono ormai un lontano ricordo per Coco che, da due anni a questa parte, è in una costante parabola discendente. Nonostante questo, il 23 granata, prima con Vanoli e ora anche con Abate, non ha mai perso il posto da titolare pur non dimostrando doti furi dal comune. Tuttavia, In questo inizio di campionato, che lo ha visto sempre impiegato dal 1’, Coco sta dimostrando un timido miglioramento insieme a tutto il reparto difensivo.
Il difensore titolare di Abate
Schierato sempre titolare da Abate, sia in campionato che in Coppa Italia, Saul Coco è tra i giocatori maggiormente utilizzati in questo avvio di campionato. Complice sicuramente un organico difensivo non affollato, il centrale difensivo è sempre stato schierato dal 1’ spesso preferito a Ismajli. Se nelle stagioni precedenti la fiducia riposta in lui non era ripagata a sufficienza in campo, con Abate si intravedono segnali di miglioramento forse frutto della crescita dell’intero reparto difensivo. Reparto che, come visto nella gara vinta contro il Monza, mostra ancora delle fragilità. Resta il fatto che il difensore equatoguineano rimanga tra l’imprescendibili di Abate insieme a Comuzzo.
Le ultime prestazioni danno fiducia
Seppur le ultime gare siano state disputate contro avversari modesti, lui, come tutta la difesa granata, ci ha abituati a numerose disattenzioni durante lo scorso anno che hanno reso proprio queste ultime prestazioni un punto importante di partenza. L’attenzione e la fisicità dimostrate da Coco nelle ultime due giornate, pur con ancora qualche sbavatura, certificano il percorso di crescita intrapreso sotto la guida di Ignazio Abate.

Esponenziale pure per lui?