La conferenza stampa alla vigilia di Torino-Lecce, ultima gara prima della pausa per gli impegni delle nazionali: ecco le parole dell’allenatore
Vigilia di Torino-Lecce: alle 15 di domani i granata torneranno in campo, stavolta in casa, per la sfida alla squadra di Di Francesco. Ecco le parole di Abate a ventiquattro ore dalla partita.
La conferenza stampa
Lecce chiude un periodo significativo: quanta voglia di riscatto c’è?
“Se pensiamo alla sosta scorsa qui arriviamo in un altro modo, la strada intrapresa è quella giusta, poi se penso alle ultime settimane io sinceramente Frosinone non l’ho vissuto come passo indietro, non siamo ancora una squadra evoluta, dobbiamo passare da giri a vuoto ma ho visto anche cose positive e non possiamo farci trasportare dall’emotivitĂ , dobbiamo essere lucidi ed obiettivi, siamo una squadra che deve crescere in determinati momenti, a Frosinone il primo tempo è stato di livello contro una squadra che per intensità è tra le prime 4-5 squadre nei top campionati, significa che qualcosa di positivo c’è stato se abbiamo chiuso 0-0 il primo tempo, certo ci sono aspetti in cui dobbiamo migliorare”.
A quali correttivi hai pensato?
“Le cose si aggiustano col tempo, ci manca maturitĂ perchĂ© a Frosinone siamo mancati nell’ultimo passaggio e non dobbiamo andare sotto su palla inattiva dopo due minuti. La partita poi è stata sporca e siamo andati dietro l’inerzia della gara. Noi crediamo in qualcosa e per trovare continuitĂ il pensiero deve diventare diverso, non possiamo lasciare spazio a dubbio. C’è margine e vedo una squadra accesa, ho percepito i ragazzi e sono convinto che faremo una partita giusta contro una squadra difficile da affrontare. SarĂ complicata visto il momento, affrontiamo una squadra forte e ci vorrĂ un grande Torino”.
Come sta Bragança? Come vice Mandragora, al di là del portoghese, meglio Fitz-Jim o Ilkhan?
“Daniel l’ho visto bene, sono stati piĂą giorni a disposizione per recuperare, in quella posizione vedo Ilkhan, può ricoprirlo naturalmente e ci può dare equilibrio, in questo momento vedo lui lì”.
Belghali e Cacciamani vanno verso il recupero: quanti minuti hanno?
“Hanno acciacchi ma acciacchi o no all’ultima partita prima della sosta c’è da stringere i denti senza fasciarsi troppo la testa, i ragazzi mi hanno dato disponibilitĂ ”.
Considerato il momento di Rodriguez c’è la possibilitĂ che possa non andare in nazionale?
“Ha quasi finito il programma di recupero, si sta valutando con la societĂ ”.
Sono stati sette i gol subiti negli ultimi 15 minuti…
“E’ un dato che ho analizzato, con l’aumento del tempo effettivo calano i ritmi e vediamo piĂą gol nel campionato. Ma noi dobbiamo migliorare, è uno degli step di maturitĂ . A Frosinone abbiamo preso gol a inizio secondo tempo e poi nel recupero”.
Come sta Zapata?
“Lo vedo in crescita, ci sta dando dentro e mi auguro che migliori ancora”. .
Le sconfitte a volte ricorrenti sono colpa degli infortuni o della fragilitĂ caratteriale?
“Non vado dietro agli infortuni e agli alibi, ho una rosa che mi permette di competere, quindi quello no. La fragilitĂ ? Abbiamo due metri di giudizio diversi, io non vedo fragilitĂ e non posso lasciarmi trasportare dalla vostra emotivitĂ , a Frosinone la prestazione dei tre dietro è roba vera, hanno difeso a campo aperto, io vedo spirito e anima quasi disumana, non è questione di fragilitĂ ma nel nostro percorso dobbiamo crescere e tanto. Questa è l’unica veritĂ e ogni settimana è una partita diversa, col Como è stata una partita, a Frosinone una completamente diversa, una squadra che morde le seconde palle, una partita piĂą brutta da vedere e noi dobbiamo non farci trasportare dall’inerzia, cercando di giocare a calcio”.
Perché il calo realizzativo degli attaccanti?
“Eccessivo dire così per due partite, non possiamo passare dall’entusiasmo a essere disfattisti, io percepisco l’entusiasmo nello spogliatoio e dalla risposta dei tifosi, siamo in un percorso in cui possono capitare delle cadute ma noi domani vogliamo vincere altrimenti sono chiacchiere da bar, allora se non segnato gli attaccanti speriamo segnino difensori e centrocampisti…”.
Nessun convocato in nazionale ma tanti in Under 21: che soddisfazione per il lavoro con i giovani?
“Noi nei giovani ci crediamo, poi mi auguro e spero che qualcuno possa assaporare la magia della Nazionale maggiore ma tutto passa da qui dentro, dal lavoro quotidiano, i ragazzi lo sanno benissimo, alla Nazionale poi però penseranno dopo la gara”.
Quanto sente sua questa cittĂ e se ha visto qualcosa, ha un luogo preferito?
“Il posto preferito è il Filadelfia, non sono un marito semplice, mia moglie mi sopporta ma vivo completamente per il mio lavoro e per la mia squadra, perchĂ© il sentimento e l’ambizione di poter far bene specialmente a questa gente va al di lĂ , piĂą tempo dedico alla causa piĂą penso possa girare a mio favore, ma poi è la stessa mentalitĂ che voglio trasferire, anche dovessero restare 10-12 ore lì”.
Come sta Simeone?
“Bene, hanno recuperato tutti rispetto a Frosinone c’è stato un dispendio di energie nel secondo tempo”.
Quando rivedremo Casadei?
“Sta migliorando come tutti e io mi aspetto tanto da tutti”.
Come stanno gli altri infortunati?
“Fortini e Rodriguez non ci saranno, Mandragora valuteremo nel pomeriggio”.
Quanto può ancora crescere Adams?
“Questo lo dico a lui, che tra l’altro è un ragazzo giusto, a cui sono legato, ma che faccio a tutti. Non possiamo accontentarci o cullarci, bisogna avere la game di dimostrare tutti i giorni di volersi migliorare, questo mi porto dietro. Adams ha fatto un inizio importante, può arrivare in doppia cifra, ma deve pretendere da se stesso di fare di piĂą per la squadra e per togliersi soddisfazioni”.
Ma quindi a centrocampo giocheranno, con Vlasic, Ilkhan-Fitz, Ilkhan-Bragança o…?
“Gioca Fitz-Jim”.
Domenica saranno passati 50 anni dalla morte di Ferrini: quanto ha senso buttare questo seme e quanto può avere poco senso?
“In questo momento quello che siamo noi, col rispetto della storia che non è facile inculcare negli stranieri, domani è piĂą importante dimostrare quello che vogliamo essere noi. Non sono ipocrita, io penso questo col massimo rispetto della nostra storia, dobbiamo crescere e credere in noi stessi, vincendo le partite e facendo lo step, aggrappandoci ai punti. Esistono i piani gara, le cose fatte per bene: da lì a fare punti c’è un mondo e lì dobbiamo crescere”.
Quando questa distanza si colmerĂ ?
“Io probabilmente sarò al Fila domenica, qui non si tratta di distanza, il risultato per noi è molto importante col massimo rispetto della storia”
