Mano pesante del giudice sportivo, che dopo la rissa avvenuta in Torino-Bari, ha scelto di squalificare il centrocampista fino al 7 dicembre
Si aspettava solo l’ufficialità e pochi minuti fa il giudice sportivo ha emesso le sentenze in merito ai trentaduesimi di finale di Coppa Italia Primavera. Il Torino è stato eliminato in casa dal Bari e al termine della sfida una maxi rissa è scoppiata sul terreno di gioco, coinvolgendo diversi calciatori delle due compagini. A superare il limite è stato Andrea Luongo, punito severamente del giudice sportivo con una lunghissima squalifica che scadrà addirittura il 7 dicembre. Il motivo della pesante sanzione è stato: “squalifica per avere, al termine della gara, dopo l’esecuzione dei tiri di rigore, raggiunto e affrontato un calciatore della squadra avversaria colpendolo con un pugno al volto; ricevuto a sua volta dal calciatore avversario un pugno al volto che lo faceva cadere, continuava da terra a strattonarlo e colpirlo fino all’intervento di calciatori e dirigenti di entrambe le società che si adoperavano per separare i due calciatori”. Trattamento simile per l’avversario Gaetano Leone, squalificato fino al 30 novembre.
Squalifica anche per Conzato
Anche Filippo Conzato è andato incontro alle sanzioni del giudice sportivo, con una giornata di squalifica “per avere, al 45° del secondo tempo, a giuoco fermo, spinto un calciatore avversario all’altezza del volto”. Da evidenziare anche la terza ammonizione stagionale per Kugyela e l’ammonizione a Riccardo Russo tra i componenti della dirigenza granata.

Siamo la fabbrica dei frustrati. Uno come Luongo doveva essere nella rosa di prima squadra, dopo il brillante precampionatro in cui ha messo in mostra buone doti di tecnica e di visione di gioco. E invece si vanno a spedere soldi in giro per l’Europa, magari per elementi con non… Leggi il resto »