I rossoblù ospiteranno il Toro per la 5^ giornata di Serie A: primo match per il neoallenatore Palladino, con l’incognita modulo

Per il Torino di Abate è già quasi ora di tornare in campo, sabato 19 settembre, nell’anticipo delle ore 15:00, sarà il Bologna ad ospitare i granata allo stadio Renato Dall’Ara. Per il Torino un’altra sfida sulla carta molto difficile, contro un avversario che però non ha iniziato bene la sua avventura in questa stagione, con un solo punto nelle prime 4 partite, anche se è da specificare che il calendario non ha sorriso nemmeno ai rossoblù. Inoltre, in casa Bologna si sta vivendo tutt’ora un primo cambio d’allenatore, con l’esonero del tecnico Domenico Tedesco e l’ingresso del nuovo allenatore Raffaele Palladino.

Una difesa ancora da collaudare

La prima incognita per il nuovo Bologna di Palladino sarà sicuramente la disposizione tattica: l’ex tecnico dell’Atalanta ha da sempre giocato con una difesa a 3, sistema che invece il Bologna non adotta da parecchio tempo, ma a Firenze ha scoperto di poter far bene anche con una difesa a 4. Punti fermi dell’attuale sistema rossoblù sono i terzini Miranda e Holm, dotati di ottime qualità di spinta offensiva senza tralasciare le caratteristiche necessarie ad un terzino per la fase difensiva. Importante anche l’apporto di Heggem e di Theate come centrali, ma si attende di capire se Palladino deciderà di proseguire con la disposizione già schierata da Tedesco, o se già da sabato possano esserci cambiamenti importanti sotto questo punto di vista.

Un centrocampo di volti noti e un attacco rifondato

A centrocampo spiccano le qualità in fase di impostazione di Ferguson, pilastro centrale del gioco rossoblù, così come saranno decisamente importanti le doti fisiche di Pobega, ex della partita, che nei duelli di centrocampo è uno dei giocatori più affidabili del campionato. Oltre a loro due occhio all’incognita Odegard, trequartista con grandi doti di tiro, dribbling e insierimento. Per quanto riguarda l’attacco, Palladino ha sempre chiesto molto agli esterni offensivi, la cessione di Rowe ha indebolito questo Bologna, ma appena Orsolini tornerà disponibile Palladino punterà forte su di lui. Nel frattempo ecco la scommessa Cambiaghi assieme alla certezza Bernardeschi. Reparto punte rinnovato totalmente, fuori Castro dentro Dovbyk e Piccoli, che sognano in una stagione da goleador, non a caso Kean toccò quota 19 gol proprio con il tecnico campano. La loro fisicità è un arma in più anche sui possibili lanci lunghi, per far salire la squadra, ma Palladino predilige un gioco palla a terra in grado di svilupparsi molto anche sulle corsie laterali.

Raffaele Palladino, ex head coach of ACF Fiorentina, reacts during the Serie A football match between Torino FC and ACF Fiorentina.
TAG:
slider

ultimo aggiornamento: 17-09-2026


Iscriviti
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi

Bologna-Torino, arbitra Guida: le designazioni arbitrali