Le parole di Abate in conferenza stampa a due giorni dalla sfida contro l’Udinese, di lunedì alle 20.45, valida per la 6^ di Serie A
Il Torino, con il termine della lunga sosta Nazionali si prepara a tornare in campo, in vista della prossima sfida di campionato nella quale i granata affronteranno l’Udinese. In vista dell’incontro, come di consueto il tecnico Ignazio Abate incontra i media nella conferenza stampa per la presentazione della partita, valida per la 6^ giornata del campionato di Serie A.
La conferenza stampa
Come ha sfruttato la pausa e come pensa di ritrovare la squadra? Cosa ne pensa di questa sosta lunga? Un punto sugli infortunati?
“La sosta è stata molto utile, abbiamo avuto modo di far aumentare i carichi di lavoro, da questo punto di vista sono felice, per quanto riguarda la sosta, abbiamo avuto chi ha giocato poco e chi molto, fa parte del gioco, sono rientrati con voglia ed entusiasmo ci stiamo preparando al meglio. Indisponibili? Stanno tutti bene, da valutare Fortini che ha pubalgia”.
Quale atteggiamento tattico dobbiamo aspettarci?
“Affrontiamo una squadra forte, che lavora con lo stesso allenatore da tempo, una squadra fisica e intensa, sarĂ complicata e dovremo essere bravi ad avere quella rabbia da andare addosso anche noi. La tattica lascia il tempo che trova, possiamo interpretare il gioco in vari modi, abbiamo lavorato si certi principi, la voglia di attaccare la profonditĂ e di essere propositivi, ho avuto bei segnali”.
Un gruppo al completo ti dĂ la possibilitĂ di cambiare qualcosa? Pensi alla difesa a quattro? Come stanno i difensori?
“Abbiamo avuto solo Biraghi, è mancata tutta la difesa. Il modulo è un’opzione, vediamo se a gara in corso o dall’inizio, tutto sta nell’interpretazione della gara, è un vantaggio poter cambiare e modificare a gara in corso, lo vedo come lato positivo, tutto dipende dai giocatori, ora abbiamo 8 centrocampisti e 5 attaccanti”.
Anche i difensori, per esempio Rodrigue ha giocato molto…
“Aveva bisogno di minutaggio, sono felice lo abbia trovato, ci può aiutare, è un’alternativa importante, si può allargare da terzino, può fare il terzo, impostare”.
Il 3-5-1-1 può lasciare spazio al doppio trequartista? Come hai visto Casadei?
“Casadei è un giocatore che ha quelle caratteristiche, è una mezzala in un centrocampo a tre, un trequartista nel 3-4-2-1. Ha recuperato e deve ora fare uno switch dal punto di vista mentale per fare un campionato da protagonista, c’è da sgomitare, vale per lui come per tutti, per aumentare la competitivitĂ e il livello”.
Avete lavorato sul portare piĂą palloni agli attaccanti?
“I dati dicono questo ma vanno interpretati, se si vuole dare una certa filosofia poi non si deve sfociare in un possesso sterile, come è stato a Bologna ne primo tempo, siamo stati poco pericolosi, questo è l’aspetto da migliorare assolutamente, ci abbiamo lavorato tanto, questo parte da un aspetto strutturale e mentale, bisogna avere la voglia di essere propositivi”.
Cosa ti aspetti nelle prossime partite e cosa ti aspetti?
“Nella fase difensiva vedo la squadra solida, dobbiamo migliorare sulle preventive, la squadra però mi dĂ garanzie, dobbiamo limitare gli errori e alzare il livello dell’attenzione, siamo andati sotto in modo sciocco. Sulla fase offensiva la strada è tracciata, nel tenere la palla, perchĂ© credo che giocare bene e tenere la palla ti fa creare di piĂą, in questo momento andiamo troppo ad intermittenza, dobbiamo andare alla ricerca del miglioramento per essere piĂą concreti”.
Il Toro è pronto a reggere due attaccanti?
“Molto di piĂą rispetto a prima perchĂ© è aumentato il livello fisico. Belghali ha aumentato il livello, lo stesso Bragança, così Aboukhlal, bisogna trovare un equilibrio nelle due fasi, le due punte sono un’opzione importante”.
Si può dire che dopo la sosta ricominci un nuovo campionato?
“Mah il nostro campionato è iniziato e in queste partite abbiamo fatto qualcosa di positivo, ci sono stati dei segnali, sicuramente parte un mese importante per noi, al di lĂ dell’identitĂ servono risultati e scendiamo in campo per quello, sarĂ complicata lunedì ma ho visto la squadra motivata nel modo giusto e mi aspetto una partita di quelle vere”.
Sugli attaccanti: a che punto sono della condizione?
“I novanta minuti nelle gambe li hanno Kulenovic e Simeone, Zapata ha dato continuitĂ ma è ancora indietro dal punto di vista fisico, Adams è a disposizione ma non ha i novanta minuti e sono felice di Pellegri perchĂ© è stata una sorpresa per me ritrovarlo in queste condizioni, ha avuto un infortunio pesante ma ha il veleno dentro nel dimostrare che giocatore è ed è importantissimo per noi, è ancora nell’etĂ giusta per dimostrare il proprio valore”.
Vlasic e le due punte possono convivere?
“Ha caratteristiche da centrocampista, si sacrifica e gli piace ricevere palla addosso, al convivenza sta nel fatto che bisogna pedalare in undici e quando si vuole giocare con le due punte è così, ho visto ragazzi vogliosi e volta per volta vedremo chi mi darĂ garanzie, poi le partite possono cambiare a gara in corsa, se la condizione è buona Vlasic con le due punte è un’opzione”.
Come sta Oristanio?
“Non sono. un amante dei moduli, il modulo lo fanno i giocatori, se hai 8 centrocampisti e 5 punte avere due attaccanti è un’opzione valida. Duvan non ha fatto ritiro ma ora ha trovato continuitĂ ma non ha partite nelle gambe, Adams arriva da un mese di stop, Pietro lo recuperiamo dopo un infortunio grave, abbiamo due punte da 90 minuti ma poi esistono anche le staffette per dividere il minutaggio. Oristanio ha fatto 3 settimane di alto livello, lo vedevo bene così come Ilkhan, io ho tolto qualcosa ad inizio campionato a lui ma non ha mai mollato e se si è ritagliato quello spezzone a Bologna è merito suo, io voglio giocatori così, che dimostrano di starci dentro, solo così riusciremo a trovare un gruppo vero. Siamo in 24 e per entrare in campo bisogna sgomitare, voglio ragazzi come Gaetano e ne ho tanti così”.
Sulla formazione così siamo ancora piĂą confusi…
“Se vogliamo migliorarci e andare oltre i nostri limiti non dobbiamo avere giocatori che stiano dentro la loro comfort zone, si deve alzare la competitivitĂ interna. Lunedì dobbiamo avere 24 frecce allineate, tutti devono pensare al noi e non all’io, chi pensa all’io con me gioca poco. Voglio una squadra che pensi al bene comune per poter vincere la partita contro una squadra forte, che ha gamba, che riparte, che ha qualitĂ . Per noi i punti sono importanti”.
Questo discorso vale anche per la difesa o lì preferisci avere un terzetto ben preciso?
“Ho 24 titolari e tutti devono sentirsi coinvolti, questo è l’aspetto piĂą importante, magari con le giornate si delineeranno le gerarchie ma è la settimana che determina il tutto altrimenti non sarei coerente”.