Le parole del tecnico del Torino nel post-partita e in conferenza stampa dopo la sconfitta per 1-2 contro il Milan

Crolla alla prima il nuovo Torino di Ignazio Abate che perde 1-2 contro il Milan di Amorim. Decisive le reti in circa 3′ di Cissé e Rabiot, non basta la rete nel recupero di Adams a strappare il pareggio. Per Abate un debutto non perfetto, fortemente condizionato da un breve frangente di blackout che ha portato il Milan a segnare in breve tempo 2 gol. Di seguito l’intervista rilasciata da Abate ai microfoni di SKY e DAZN e la seguente conferenza stampa post-partita.

Le parole di Abate

Sul primo tempo così ha parlato Abate: “La qualità ha inciso, il primo tempo non mi è piaciuto, siamo stati troppo passivi e timorosi e dobbiamo essere coraggiosi nell’alzare il baricentro. Serve giocare a calcio e non abbassarsi. Nel secondo tempo siamo migliorati, ma paradossalmente abbiamo subito questi 2 gol, il primo per grande giocata di un campione, il secondo per disattenzione nostra. Il rammarico è non averla riaperta prima. Oggi volevamo far sfilare Fitz-Jim e lasciare Casadei in coppia con Gineitis, per non dare riferimenti al Milan, ma nel primo tempo non ci siamo mai riusciti, abbiamo forse rispettato troppo il MIlan”.

Sui nuovi arrivati così ha parlato Abate: “Sono ragazzi giovani con margini di miglioramenti, vanno aspettati, sono il futuro. Piano piano troveremo anche quella pulizia tecnica e il coraggio per mettere in difficoltà gli avversari”.

Sul mercato e su Cissè come obiettivo: “Qualcosa servirà e vedremo che settimana sarà. Io lavoro con chi ho a disposizione, ovvero un gruppo giovane. Cissè è un bel giocatore ma sono domande da fare al direttore”.

La conferenza stampa di Abate

L’analisi continua poi in conferenza stampa

Avevi preparato così la partita?
“Il primo tempo non mi è piaciuto, forse la sentivamo troppo, abbiamo accettato troppo passivamente anziché alzare il baricentro, il primo tempo stando dietro la linea della palla non abbiamo corso pericoli. Siamo entrati con un piglio diverso nella ripresa, sul secondo gol abbiamo fatto un gol evitabile. Abbiamo creato palle gol nitide e mi tengo l’atteggiamento della squadra”.

Che lezioni si possono trarre da questa partita?
“Siamo giovani e abbiamo ampi margini di miglioramento, bisogna avere il coraggio di giocare la palla altrimenti ti abbassi troppo, dobbiamo avere più coraggio. Credo che nel secondo tempo si siano visti più pulizia e coraggio”.

Njie è entrato molto bene: che margini di miglioramento ha?
“Lui ha grandi qualità, è un ragazzo che deve ritrovare consapevolezza nei suoi mezzi e deve restare nella partita per 90 minuti. Ho preferito partire con Casadei però devo dire che chi è entrato lo ha fatto con la garra giusta”.

Cosa può dare Cacciamani?
“I giovani devono fare esperienza, possono essere determinanti a questo livello, sul 2-0 chiunque poteva crollare invece la sfrontatezza dei giovani e la voglia di riaprirla, dare un segnale alle propria gente c’è stato ed è stato apprezzato. Dobbiamo credere nei nostri mezzi, quando lavori con continuità i risultati arrivano”.

Ha ritrovato tanti giovani che lei al Milan ha allenato: possono starci a questo livello?
“Non tocca a me dirlo ma hanno grandi qualità, devono fare uno step ma hanno qualità”.

Il Milan ha speso 160 milioni il Toro meno: necessario dover vendere giocatori come Njie e Adams? Al presidente hai chiesto altro?
“La società ha dato una linea, sicuramente uscirà qualcuno ,a quello che dovevo dire ad entrambi l’ho detto senza interessi personali. Qualcosa faremo perché in alcuni ruoli siamo pochi e in altri dobbiamo alzare il livello”.

La Curva vi ha applaudito alla fine…
“io tengo profondamente al legame con l’ambiente, dobbiamo mandare via l’aria grigia, da fuori il Torino è tanta roba e io ci credo veramente, non sono un lecchino, dico quello che penso, lavoro 24 ore al giorno con passione, questa è una squadra importante, ad agosto avere 25 mila spettatori non è da tutti. Sono numeri da grande piazza e io i tifosi li ringrazio, hanno visto che questo è un gruppo giovane che ha bisogno del loro affetto, venderemo cara la pelle, abbiamo dei limiti ma non possiamo piangerci addosso. I giovani sono così ma vanno aspettati. Io li aspetterò, questa è la linea, dobbiamo creare una base solida, abbiamo bisogno di tempo, ho le spalle larghe e vado dritto per la mia strada per cercare di creare qualcosa di solido, sono felice per i ragazzi ma ci sono tante cose da migliorare”.

Non temi che oltre ad aggiungerti qualcosa ti venga tolto qualcosa?
“Io posso essere spaventato nelle cose in cui posso incidere altrimenti perdo energie, cerco di alzare il livello con quello che ho ma non penso che la società voglia indebolire la squadra ma ci sono linee guida e cercheremo di alzare il livello. Direttore e presidente mi trasmettono energia ma dobbiamo alzare il livello”.

Ignazio Abate, head coach of Torino FC, looks on prior to the Coppa Italia football match between Torino FC and Carrarese Calcio.
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ultimo aggiornamento: 23-08-2026


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18 Commenti
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ziggistardust
14 minuti fa

Eccallà formazione e conferenza stampa simil baroni…

Fabio (febius6)
21 minuti fa

Alzare il livello??? Nell’effecì?? Ah ah ah ah

leftwing
leftwing
30 minuti fa

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