Vlasic torna e segna, Cacciamani si accende ma in ritardo, Dembelé arranca e il reparto difensivo preoccupa
Amichevole sul campo dell’Avellino quella che ha visto affrontarsi i campani contro il Torino di Ignazio Abate in occasione del IV Memorial Sandro Criscitiello. Una partita a tratti sofferta dai granata che faticano sia nel primo che nel secondo tempo e, pur portandosi in vantaggio con la rete di Vlasic, non riescono a portare il risultato a casa nei 90′ regolamentari. L’Avellino pareggia con Di Maggio e porta la gara ai calci di rigore sul risultato di 1-1.
I Top
MASCARDI: Il portiere classe 2006 è da subito decisivo su Fila (tra i più ispirati giocatori dell’Avellino) con un ottimo intervento ed amministra con tranquillità e sicurezza le altre occasioni in cui viene chiamato in causa. Da sistemare un paio di lanci lunghi imprecisi, ma la sua prestazione è convincente e, indipendentemente dai prossimi movimenti di mercato, non sorprenderebbe vederlo scendere in campo in più di qualche occasione durante la stagione che sta per cominciare. È presso che incolpevole in occasione del pareggio biancoverde.
VLASIC: Il leader tecnico e morale del Torino torna in campo da titolare (con tanto di fascia da capitano) e prima di tutto torna subito a segnare, portando i granata in vantaggio con un bel destro sotto alla traversa. Il croato è bravo durante il resto dell’incontro in alcuni duelli fisici non semplici in mezzo al campo e guida anche verbalmente i compagni. Molto bello il filtrante al 29′ che mette Simeone a tu per tu con Martinelli, con il Cholito che però manca il gol del raddoppio. Poco dopo è il destro dalla distanza del croato a impegnare lo stesso Martinelli.
CACCIAMANI: Ci mette un po’ ad ingranare, ma quando si accende nell’uno contro uno è l’arma in più delle offensive granata. Macchia sulla sua partita quell’occasione sprecata con il destro ad inizio secondo tempo. Il gol lo trova anche, ma in fuorigioco. Cederlo in questa sessione sarebbe una perdita non da poco per Abate.
I Flop
DEMBELÈ: Il classe 2004 viene schierato titolare dal 1′ come esterno di centrocampo sulla destra e la partita conferma che difficilmente il francese potrà essere un punto fermo della rosa a disposizione di Ignazio Abate. Partita sporca la sua, con tanti errori in fase di costruzione dal basso e alcune incursioni avversarie perse di vista. Fatica anche molto in zona offensiva, con cross di difficile comprensione e tanti retropassaggi verso la difesa.
COMERT: Di concreto non commette ingenuità grosse, ma il neoarrivato appare ancora lento e non particolarmente dentro le idee di gioco di Abate. Ovviamente ci vorrà del tempo per vedere realmente tutte le qualità dello svizzero, che però appare fino a questo momento, tra i nuovi acquisti estivi, il giocatore più in difficoltà. Non aiuta sicuramente la pressione di far parte di un reparto chiamato a rifarsi dopo il tragico risultato della passata stagione, in cui il Torino si classificava come seconda peggior difesa della Serie A.