I complimenti a Cacciamani, il ricordo di Sandro Mazzola, il punto sulla partenza di Abate: ecco le parole di Ciccio Graziani
Il rigore non assegnato contro il Bologna Graziani lo definisce “vergognoso”. Ciccio ha commentato l’avvio del campionato, l’astinenza da gol di Simeone, soffermandosi anche su alcuni dei giocatori in rosa.
“Credo sia vergognoso non assegnare un rigore così – ha spiegato Graziani – dopo la fatica fatta per la tecnologia, con Orsato l’abbiamo distrutta. Siamo passati da chiamarlo settanta volte a partita a non chiamarlo di più”. Un episodio che ha caratterizzato un inizio di stagione abbastanza in salita: “Sì ma le ultime partite credo diano speranza che si possa fare meglio. Sono arrivati tanti giocatori a fine mercato: si devono ambientare in città, devono ambientarsi in campo, quindici o venti giorni sono il minimo ma non deve essere un alibi. Abate è giovane ed ambizioso, deve tenersi stretto il Toro”.
Graziani su Perri e Cacciamani
Una o due punte? Graziani vota attacco a due. “Ho giocato una vita così, con le due punte, il problema è che oggi gli allenatori pensano prima a non prenderle…”. E sulle difficoltà di Simeone: “Lotta per la maglia, ma il problema è l’assenza di Zapata come alternativa, purtroppo manca lui, dall’infortunio non è più tornato bene, servirebbe il vero Duvan”. Poi i complimenti a Cacciamani: “Tra i giovani migliori che abbiamo, deve lavorare per migliorare e così potrà fare bene. Non deve montarsi la testa”. Su Perri il giudizio è sospeso: “Voglio vederlo ancora, ormai si fa questa costruzione dal basso o non si è moderni…”.
Graziani su Mazzola
Graziani ha anche ricordato Mazzola con un aneddoto che risale a una sfida giocata a San Siro nel ’74: “In quella partita Sandro fece un’azione prendendo la palla dalla sua area, dribblando quattro giocatori e segnando un gol. Un suo compagno, Mariani, era in fuorigioco, la rete fu annullata. Siamo andati dall’arbitro Lattanzi: eravamo io, Claudio Sala, Ferrini. Gli abbiamo detto che non poteva annullare quel gol, anche se andava contro i nostri interessi. Peccato non si potesse fare”. E su chi in Curva all‘Allianz ha voltato le spalle: “Dovrebbero vergognarsi, hanno infangato la memoria di un personaggio universale. Ci vuole rispetto, bisogna lasciare da parte ogni diatriba”.

Poverini si devono ambientare in città, vivono in un appartamento di 40 metri quadrati alle Vallette. Pupi è il Toro, Ciccio è la Cairese. Caro Ciccio, mannaggia a te e a chi te fa parlà.