Il tecnico del Torino, Ignazio Abate, è ancora al lavoro per dare la propria impronta alla squadra granata

Ignazio Abate è approdato all’ombra della Mole lo scorso 12 giugno tra fiducia e scetticismo della piazza. Tuttavia, la giovane età, il coraggio di credere nei giovani e il suo gioco propositivo mostrato in B hanno rappresentato dei validi motivi per cui credere fermamente nel tecnico. In un’epoca in cui bastano 3-4 giornate per esonerare un allenatore e, dunque, rinnegare un progetto, è doveroso continuare a porre fiducia nel tecnico granata. Ora, però, il suo Torino deve trovare un’identità chiara e riconoscibile.

Dalla costruzione dal basso ai lanci lunghi

La mancanza di un’identità definita è possibile scorgerla osservando queste prime 4 gare di campionato, in cui Abate ha alternato manovre dal basso a lanci lunghi del portiere verso gli attaccanti. Ciò che accomuna queste prime partite è la presenza di due differenti momenti della gara: il primo è rappresentato dal tentativo coraggioso e sfrontato di costruire trame di gioco con il giro palla che, come nel caso della gara contro la Roma, conduce all’errore. Il secondo momento inizia nell’istante in cui è complicato o, alle volte, impossibile portare a termine il primo e, dunque, si opta per il rinvio lungo del portiere alla ricerca dei riferimenti offensivi. Questa decisione, però, oltre che venire meno ai principi di gioco di Abate, costringe Simeone/Adams e Vlasic al lavoro sporco di protezione palla spalle alla porta. Una mansione che, se è poco indicata per le caratteristiche del Cholito, lo è ancor di più per Vlasic.

Un problema di interpreti o di avversari?

Dunque, la domanda sorge spontanea: è un problema dei giocatori o del tipo di partita? E’ possibile che non ci sia una sola risposta giusta. Infatti, come ha evidenziato la sconfitta contro la Roma, il Torino ha provato a costruire dal basso regalando, però, diversi palloni sanguinosi ai giallorossi, uno dei quali trasformato in gol da Malen. Dunque, sicuramente alcune partite richiedono un approccio differente, ma resta il fatto che gli interpreti granata facciano ancora fatica a mettere in pratica i principi di gioco del tecnico.

Ignazio Abate, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Torino FC and AS Roma.
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ultimo aggiornamento: 19-09-2026


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