Prova di qualità dell’olandese in quel di Firenze: con l’innesto di Mandragora è tornato nella posizione a lui più congeniale
Il Toro strappa i primi punti del suo campionato, battendo la Fiorentina 1-2 allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Una partita approcciata in maniera totalmente diversa dagli uomini di Ignazio Abate, che pur passando in svantaggio hanno resistito e trovato la rimonta. A sorprendere particolarmente è stato il centrocampo dell’ultima parte di gara, quello con Mandragora (migliore in campo) nel ruolo di regista, affiancato da due mezzali come Braganca e Fitz-Jim. Più in generale è stata l’impostazione tattica a funzionare, specialmente nella fascia di mezzo.
Fitz-Jim torna mezzala
Protagonista di un’ottima partita il centrocampista olandese Kian Fitz-Jim, che già nelle prime giornate si era dimostrato un ottimo acquisto del direttore Petrachi. Tuttavia, se nelle prime partite il classe 2003 aveva ricoperto il ruolo di play, nel match del Franchi è stato spostato a quello che è il suo ruolo naturale, ovvero la mezzala. Questo è avvenuto grazie al ritorno in maglia granata di Rolando Mandragora, che è andato ad occupare la posizione precedentemente di competenza del 28 del Toro e i risultati sono stati evidenti. Fitz-Jim ha infatti trovato molta più libertà di muoversi tra le linee e legare il gioco con una qualità che pochi hanno nella rosa di Abate. Il centrocampista del Toro ha avuto anche modo di dar maggior visibilità al suo estro calcistico, con alcuni dribbling dall’alto coefficiente di difficoltà.
Un centrocampo di palleggiatori
Sia chiaro, nel ruolo di regista Fitz-Jim non ha mai fatto brutta figura, ma risultava in parte sprecato in un ruolo a lui non congeniale quanto quello di mezzala. Con Mandragora e l’altro neo acquisto, Braganca, il centrocampo del Torino acquisisce così tutta un’altra forma e sostanza. Tutti e 3 i centrocampisti hanno infatti ottime doti nel far girare la palla con rapidità e precisione e questo si è notato nel finale di gara contro la Fiorentina, in cui gli uomini in maglia viola non hanno avuto quasi mai il pallone per provare a riacciuffare quanto meno il pareggio. Gli ultimi innesti danno quindi grosse chance ad Abate per variare il proprio sistema di gioco in modo da posizionare tutti i giocatori in rosa nel modulo più adatto alle loro caratteristiche.

Bravo Petrachi bel giocatore preso senza spendere troppi soldi e soprattutto di proprietà,difficile trovarlo alla Spal o tra i Riso boys