Dopo un inizio di stagione complicato il turco si sta ritagliando il suo spazio nel Toro, l’unico problema rimane la fragilità fisica
Il Torino riprede il campionato dopo la lunga sosta ottenendo tre punti, con gli uomini i Abate che hanno la meglio su quelli di Runjaic. Tra le note positive, oltre al gol di Kulenovic e all’ottima prestazione di Vlasic, anche Emirhan Ilkhan, che nonostante i soli ventitrè minuti in campoha fatto vedere ottime cose. Il turco è subentrato nella ripresa al posto di Daniel Braganca, autore dell’1-0 granata, per poi uscire intorno al settantasettesimo a causa di un problema muscolare, l’ennesimo della sua giovane carriera.
Abate gli ha dato fiducia e lui l’ha ripagata
Nonostante i soli cento minuti giocati finora in campionato dal turco, Abate lo sta gradualmente inserendo all’interno delle gerarchie, come dimostrano i due spezzoni concessi nelle ultime due uscite. In entrambe le occasioni Ilkhan ha fatto vedere ottime cose, velocizzando la manovra granata e migliorando la qualità del palleggio. Anche nella gara di ieri il turco è entrato bene, aiutando i granata a collegare il centrocampo all’attacco, reparto rimasto isolato durante la prima frazione della gara. Il classe 2004 ha anche mostrato le sua abilità con la palla, deliziando il pubblico un sombrero ad Ekkelenkamp, dopo aver stoppato un pallone che sembrava perso.
Il nuovo stop e la concorrenza
Purtroppo la partita di Ilkhan è terminata dopo soli ventitré minuti a causa di un problema muscolare, che Abate in conferenza ha definito legato agli adduttori. Questo è l’ennesimo stop nella stagione del turco, che sin dal ritiro estivo a Pinzolo è stato spesso frenato dagli infortuni, che lo stanno accompagnando fin dai primi anni della sua carriera calcistica. Ora, nel momento migliore, con le ottime prestazioni in maglia granata e la promozione in Nazionale maggiore della Turchia, questo infortunio rischia di compromettere quanto di buono fatto vedere nell’ultimo periodo. Decisivi saranno gli esami strumentali a cui si sottoporrà nei prossimi giorni, per capire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero.
