Lo scozzese troverebbe molto più spazio in una difesa a 4: per il momento parte come riserva, ma con la Roma può incidere da subentrato

Il Torino si prepara ad affrontare la sua 4^ avversaria in questo tortuoso percorso di inizio Serie A 2026/27, ovvero la Roma. Dopo le due sconfitte contro Milan e Sassuolo, i granata si sono rialzati vincendo a Firenze, ma questa volta si troveranno di fronte la squadra più in forma del campionato. Sarà inoltre la prima occasione di vedere all’opera gli ultimi nuovi acquisti sul terreno di gioco nello stadio di casa. Tra i nomi ancora da scoprire quello di Patterson, che ha avuto solo uno spezzone di partita a disposizione nel match del Franchi e spera in un maggior minutaggio già dal prossimo impegno contro i giallorossi.

Il modulo: aspetto determinante

L’acquisto in extremis di Patterson è servito a rinforzare la fascia destra del Torino. Tuttavia, ad oggi Patterson è più arretrato rispetto a Belghali nelle gerarchie di Abate, specialmente per via di evidenti differenze dal punto di vista delle caratteristiche tecniche e fisiche. Patterson, infatti, nasce come terzino dalle doti difensive pronunciate, differentemente dall’algerino, molto più adatto a un gioco offensivo. Proprio per questo, il modulo su cui Abate deciderà di puntare sarà decisivo. Nel caso si prosegua sul 3-5-2 (o 3-5-1-1) Belghali è in netto vantaggio, grazie alla maggior rapidità, atleticità e agilità.

L’ipotesi del 4-3-1-2

Viceversa, stuzzica l’ipotesi di vedere un Torino in campo fin da subito con il modulo che si è potuto osservare nell’ultima parte della sfida contro la Fiorentina, ossia una sorta di 4-3-1-2. Un ritorno della difesa a 4, che manca ormai in maniera stabile da quasi 7 anni a Torino, darebbe sicuramente più chance a Patterson, dotato di una fisicità che potrebbe fare molto comodo nel ruolo di terzino. Nonostante ciò, è difficile pensare a un cambio drastico fin dal 1′ sotto il profilo del sistema tattico, anche perché questo modulo penalizzerebbe giocatori centrali come Cacciamani, che non troverebbe spazio in una disposizione di questo tipo.

Ignazio Abate, head coach of Torino FC, looks on 2during the friendly football match between Torino FC and Vado FC.
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ultimo aggiornamento: 11-09-2026


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