Il Cholito resta a secco e per la prima volta in Serie A realizza 0 gol nelle prime 6 partite disputate. Abate lo sprona: “Migliore in campo”
Il Torino trova il suo secondo successo stagionale e il primo trionfo davanti al proprio pubblico, battendo 2-1 l’Udinese grazie ai gol di Braganca e Kulenovic. Una partita non brillante dei granata, che sfruttano però l’errore di Okoye per portare dalla loro parte il risultato e i 3 punti, in un match che se fosse finito in parità non avrebbe fatto torti a nessuno. Un Torino che, pur rimanendo discretamente solido in fase difensiva, pecca molto in fase di possesso, non riuscendo ancora ad esprimere il calcio cercato da Abate. Tra le note dolenti del match spicca il nome del Cholito Giovanni Simeone.
Un inizio mai visto: il dato
Per Simeone ancora nessuna gioia in campionato, un esito inatteso in questo inizio di stagione per un giocatore che l’anno scorso ha trascinato il Torino con i suoi gol. Una statistiche che sorprende ancor più se si pensa che mai, nella sua carriera di giocatore di Serie A, Simeone era rimasto a secco di gol nelle sue prime 6 presenze in campionato. L’ultima volta che Simeone non trovò gol nelle sue prime 6 partite stagionali fu nella stagione 2014/15, quando vestiva ancora la maglia del River Plate.
Abate motiva Simeone
Un Simeone, quello visto contro l’Udinese, ancora lento e sporco nelle giocate. Nei primi 60′ minuti Simeone è stato affiancato da Adams, non riuscendo però ad avere la giusta intesa con lo scozzese e rendendosi quasi mai pericoloso. Pesa inoltre la chance fallita nel secondo tempo sull’errore di Okoye, capace di farsi scivolare il pallone dalle mani a pochi passi dalla porta, con l’argentino che al volo ha calciato alto sopra la traversa. Con l’ingresso di Kulenovic Simeone acquisisce più libertà di movimento attorno al croato, ma non si rende ulteriormente pericoloso sotto porta. Nel post partita Abate non ha mancato di spronare il Cholito, conscio del brutto momento che questi sta vivendo, definendolo addirittura “Migliore in campo”. Si attende di capire se la fiducia del tecnico campano sarà sufficiente a far rialzare la testa e il livello al numero 18 granata.

Si sblocchera’ anche lui. Gli serve solo un po’ di… KuIenovic!