Per la Viola un mercato che ha stravolto la squadra, ma Grosso ancora non ha trovato i giusti accorgimenti: 0 punti in 2 partite
Dopo la bruttissima eliminazione ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, il Torino di Ignazio Abate è già proiettato con la testa sulla prossima sfida di campionato, quella che vedrà i granata affrontare la nuova Fiorentina di Fabio Grosso. La viola si è presentata al campionato come una delle squadre più temibili, questo per via di un calciomercato di altissimo livello, ma le prime uscite ufficiali dei toscani non hanno rispettato le aspettative. Per il Torino si tratta di una sfida a pari punti e pari situazione, visto che entrambe le squadre arrivano da 2 sconfitte in campionato, il Toro contro il Milan e il Sassuolo, mentre la Fiorentina contro Roma e Frosinone.
Gli interpreti della viola: da Valdepenas a Pellegrino, passando per Atta
La Fiorentina dispone quest’anno di una rosa fittissima e di una qualità veramente alta se si vanno ad analizzare i singoli. La difesa è stata rinforzata parecchio, con l’arrivo di Dragusin, così coime quello di Viery; nel ruolo di terzini spicca il nome dell’ex Milan Jimenez, giocatore dalle spiccate doti offensive all’occorrenza, ma non è da sottovalutare Valdepenas (in prestito direttamente dal Real Madrid). Diversi nuovi innesti anche a centrocampo, dove centrale è il nome di Atta, reduce da una super stagione con la maglia dell’Udinese, per non parlare di Oulai (in prestito dal Trabzonspor), senza dimenticare chi già faceva parte della Fiorentina lo scorso anno, come Nicolò Fagioli e Cher Ndour. Nel sistema di Grosso l’attacco è l’arma in più, seppur orfani di Kean, i toscani possono contare sulla classe del neoarrivato Mastantuono, così come a quella dei nuovi acquisti Gnonto e Njie. Non è da dimenticare la fisicità e la prepotenza di Pellegrino, bestia nera per i granata nelle recenti sfide contro il Parma (sua ex squadra). A far rifiatare l’italiano è arrivato anche Beto dall’Everton, dando una quantità di scelta ancora maggiore all’ex tecnico del Sassuolo.
Come gioca la Fiorentina
Grosso tende a disporre la sua squadra con un 4-3-3. Pilastro centrale della filosofia calcistica del tecnico è la costruzione dal basso, su cui la Fiorentina sta lavorando molto. A questo proposito la squadra si starà ancora abituando al cambio di difesa, con la linea a 3 del Vanoli 25/26, che è ora diventata a 4. Grosso richiede in fase di possesso l’accompagnamento dell’azione ai suoi terzini, Con Valdepenas e Jimenez che possono diventare una spina nel fianco anche nei pressi dell’area avversaria. Inoltre, importante il ruolo delle mezzali, chiamate ad inserimenti continui in area di rigore. Agli esterni è chiesta quindi ampiezza per permettere l’attacco degli spazi ai centrocampisti.
