L’argentino non ha inciso sul match dello Stirpe e la sensazione è stata quella dell’ennesimo passo indietro
Secondo passo falso dopo quello contro il Como per il Torino di Ignazio Abate. Questa volta è stato il Frosinone di Alvini ad imporsi sui granata, con un 2-0 che lascia poco spazio a complimenti per l’undici del Toro. Un Torino che è stato incapace di violare la porta di Palmisani e ha lasciato altri punti importanti per strada. Negativa soprattutto la prova del reparto offensivo granata, nello specifico non ha convinto la prestazione del Cholito Simeone.
Un ritorno al passato
La partita disputata da Simeone è stato un grosso passo indietro per l’argentino, che era reduce da 3 partite di ottimo livello come quelle contro il Como, contro il Monza e più di tutte contro il Parma, dove il Cholito era stato determinante con una fantastica doppietta. La partita contro i ciociari è però sembrata una sorta di flashback del Simeone che si era visto prima della sfida contro gli emiliani, isolato rispetto ai compagni e quasi mai pericoloso in zona gol. Per quanto rimanga tra le sue caratteristiche maggiormente consolidate la capacità di aiutare la squadra in fase difensiva.
Contro il Lecce l’ultima chiamata prima della sosta
Per dimostrare che la partita contro il Frosinone sia stato solo un piccolo intoppo all’interno di un percorso di crescita, Simeone è chiamato a dare prova delle proprie qualità nella sfida che lo attende sabato prossimo, quando il Toro ospiterà all’Olimpico Grande Torino il Lecce. Simeone non dovrà solo tornare a mostrare quel carattere emblematico che lo contraddistingue, ma dovrà necessariamente tornare a trovare la via del gol, per guidare il Torino alla vittoria, obiettivo da raggiungere a tutti i costi per non rischiare di tornare a galleggiare in posizioni più basse della classifica.

Una partita buona su 10….