Glik ritrova Giaccherini tre anni dopo le polemiche del derby

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Sono passati quasi tre anni, ma quella ferita rimane aperta. Era il primo dicembre 2012, quando il Torino di Giampiero Ventura, matricola della Serie A, tornava a disputare un derby che i tifosi sentivano moltissimo, ma che in breve tempo ha assunto una piega particolarmente favorevole al club bianconero. La Juve di Conte, sicuramente più forte del Torino appena promosso, era una corazzata che potè però contare su una decisione dell’arbitro Rocchi di Firenze quantomeno controversa. Al 36′ del primo tempo, infatti, il fischietto fiorentino decide di estrarre il cartellino rosso diretto per un intervento duro a centrocampo da parte di Glik nei confronti di Giaccherini, che rimase anche – lievemente – infortunato.

 

Ma allora, perché controversa? Perché per quanto duro, l’intervento sembrò già dai primi replay sulla palla. Fiumi di polemiche: da un lato, la fazione bianconera o comunque colpevolista che vedeva una premeditazione dell’intervento e soprattutto le conseguenze che esso ha procurato; dall’altro, quella granata o innocentista, che reputava l’azione o da ammonizione o, addirittura, da nessun provvedimento, in quanto l’intenzione e l’azione del giocatore erano tutte rivolte verso il pallone. Da allora, il difensore, poi capitano granata, e l’esterno della Juve non si sono più incontrati: al ritorno di quell’anno, Giaccherini restò per tutta la gara in panchina, e a fine stagione salutò i bianconeri per passare al Sunderland. Le carriere di entrambe presero un bivio, e le parti quasi si sono invertite.

 

Prima c’era un Glik in rampa di lancio, che per la prima volta, seriamente, si trovava ad affrontare il campionato di Serie A; di fronte a lui, un buon gregario di una squadra da scudetto, probabilmente all’apice della sua carriera. Ora, invece, Glik è diventato tra i difensori più ambiti d’Europa, soprattutto vista la scorsa stagione e l’apporto che ha saputo garantire anche in attacco, ed è pure diventato capitano di quella squadra che, da neopromossa, ambisce ad arrivare nelle parti nobili della classifica; per contro, Giaccherini, dopo alcune stagioni in chiaroscuro in Inghilterra ha deciso di rilanciarsi nell’ambizioso Bologna, il cui obiettivo principale resta, per questa stagione, la salvezza.

 

Com’è cambiato il calcio da quell’espulsione. Quanto diverse sono state le strade intraprese. Sabato, alle 18.00, Glik e Giaccherini si ritroveranno faccia a faccia, in campo, per conquistare la vittoria. E la partita si infiamma.

 

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