L’esterno classe 2007 ha debuttato da titolare contro il Milan e, mercato permettendo, si prepara a un’annata di crescita, ma da protagonista
Tanti gli esordienti in casa Torino durante il primo match di Serie A che ha visto i granata sconfitti per 1-2 dal nuovo Milan di Ruben Amorim. Oltre al portiere Mascardi e ai nuovi arrivati Fortini e Fitz-Jim, partita indimenticabile anche per Alessio Cacciamani, che ha esordito per la prima volta dal 1′ in Serie A. L’esterno mancino classe 2007 ha guidato i granata sulla corsia sinistra, con una partita altalenante e complicata sicuramente dall’attenta difesa rossonera, che si è ben guardata dal lasciare troppo spazio al 77 granata.
Il mercato spaventa, ma il calciatore è concentrato
Una partita che è comunque un inizio di un percorso, o almeno così sperano i tifosi granata e Ignazio Abate, perchĂ© se da parte del tecnico c’è tutta la volontĂ di mantenere in rosa Cacciamani, il calciomercato potrebbe riservare brutte sorprese al popolo torinista. L’ex Juve Stabia è infatti notoriamente seguito da diverse settimane soprattutto dalla Roma, che si è vista respingere alcune offerte dalla societĂ granata, che ha fatto sapere di aprire alla cessione solo in caso di cifre da capogiro. Tuttavia, anche se la presa giallorossa sembra essersi allentata, nell’ultima settimana di mercato è tutto possibile e si deve attendere il gong finale prima di cantare vittoria.
Una stagione per progredire da protagonista
Nella speranza però di poter ancora vedere Cacciamani con la maglietta granata addosso, quella 2026/27 dovrebbe essere una stagione veramente importante per lui. Per la prima volta è titolare fisso e inamovibile di una squadra di Serie A e le sue qualitĂ si sono giĂ intraviste durante tutto il precampionato. Da adesso inizia un percorso di crescita calcistica e umana per il giovane esterno, che aspira a diventare ancor piĂą centrale all’interno del mondo Torino in cui si è calato totalmente in queste settimane. Tutto ciò avverrĂ però con i riflettori puntati addosso e a confermarlo sono stati i numerosissimi applausi ricevuti fin da subito in occasione della sfida contro i rossoneri.

Può fare bene anche a tutta fascia, anche se con uno dietro potrebbe fare meglio. Certo che facendo gioco dal basso con tre giocatori dai piedi quadrati è poi difficile riuscire a lanciarlo in fase offensiva.
Non sono un tecnico, ma mi sembra un’ala. Va utilizzato con un modulo adeguato (442?). Magari in B poteva fare le due fasi, invece con il Milan non riusciva a contenere l’avversario.
E ma alla cairese sono tutti guru del 352 e derivati. Vuoi mettere con un bel 442 o 433…