Il centrocampista granata è stato il migliore tra gli 11 titolari scelti da Abate. In una serata negativa è tra i pochi a salvarsi
A margine di una sconfitta, con la quale il Torino apre la nuova stagione, e, in particolare, di una prestazione poco convincente, sono in pochi a salvarsi e tra questi figura Fitz-Jim. Il centrocampista classe 2003, arrivato lo scorso 31 luglio, ha dato prova, fin dal suo esordio in maglia granata, delle sue doti e, anche alla prima di campionato, le ha messe in mostra. In un centrocampo con poche difficoltà, vista anche la caratura dell’avversario, il 28 granata si è distinto per lucidità e personalità oltre che una grande tecnica. Di fronte ai centrocampisti rossoneri, Fitz-Jim non va in difficoltà, anzi, si esalta portando palla sempre a testa alta e sviluppando quasi sempre per primo la manovra granata. Infatti, le azioni più pericolose del Toro passano tutte dai suoi piedi: a partire dalla punizione da cui Coco svetta di testa per Simeone che non ci arriva per un soffio alla docile palla messa sui piedi di Comuzzo che, davanti a Magnan, spara alto.
Talento e personalità: Fitz-Jim prende le chiavi del centrocampo granata
Dopo le convincenti prestazioni nelle gare di pre campionato e l’esordio in Coppa Italia, Fitz-Jim convince anche alla prima di campionato. Una gara di livello, quella contro il Milan, in cui il 28 granata tocca numerosi palloni, muovendosi tanto con e senza la sfera tra i piedi, rappresentando l’unica luce del Toro. L’olandese tocca 64 palloni e completa 50 passaggi su 55 (91%), di questi 23 su 26 (88%) sono nella metà campo avversaria e 27 su 29 (93%) nella propria metà. Numeri che testimoniano la precisione e la pulizia col pallone del ragazzo che sembra essere sempre di più protagonista in questo nuovo Toro. A ciò si aggiunge una grande rapidità con il pallone tra i piedi, che non perde quasi mai nonostante la sua esile corporatura che ben compensa con la sua tecnica.

Un ottimo acquisto. Sa giocare a calcio e ci mette tanta grinta