Il Cholito lascia spazio ad Adams, entrando poi bene dalla panchina. Tuttavia il messaggio è chiaro, il posto da titolare non è certo
Il Torino vince per la prima volta in campionato, con il successo per 1-2 in rimonta sulla Fiorentina in trasferta. Per i granata una partita dai tanti spunti, tra cui il nuovo modulo messo in campo da Abate, ovvero una sorta di 3-5-1-1 che tra le sorprese più grandi ha avuto l’assenza del Cholito Giovanni Simeone all’interno dell’undici titolare. A guidare l’attacco è stato infatti Ché Adams, che ha poi deciso la partita con un gol negli ultimi minuti. Per Simeone è la prima partita stagionale che non l’ha visto in campo dal 1′, un segnale non da poco.
Il Cholito subentra e fa bene
La mossa di Abate vede quindi l’argentino in panchina, con il subentro del Cholito che arriva al 70′. Simeone entra bene in campo e sprona la squadra a completare la rimonta, con un impatto comunque positivo sul match. In più do un’occasione gestisce benissimo alcuni rilanci lunghi di Perri e alcuni palloni scomodi, ma la prestazione resta comunque priva di occasioni da gol, mettendo invece in risalto la prontezza di Adams in occasione del gol.
Il segnale di Abate
Il messaggio del tecnico Ignazio Abate fa quindi paura al Cholito, che potrebbe con il tempo rivelarsi una pedina non indispensabile per tutte le partite e per tutti i 90′ dei vari match. Ciò non vuol dire che Abate abbia cambiato la propria considerazione di Simeone, ma un Adams così in forma potrebbe rendere molto più difficile la vita all’argentino nella ricerca di una maglia da titolare e questo sarà un tema già in vista di lunedì, giorno in cui il Torino ospiterà la Roma per la 4ª giornata di Serie A.

Simeone è bravo, non è nel suo momento migliore quindi in panchina ci può andare. La sua scelta di voler andare via da TDC era corretta, penso che se ne andrà via a gennaio o l’anno prossimo, ma quello che deve sparire è TDC.