Sintesi e commento di Torino-Roma, gara valida per la terza giornata di Serie A 2026/2027, allo stadio Grande Torino

Sotto il cielo azzurro di Torino, gli spalti del Grande Torino assistono a Torino-Roma. Inizio di stagione opposto per le due formazioni con i giallorossi che, con la vittoria di oggi, mantengono il posto tra le corazzate di questo campionato. Partenza a rilento invece per i granata che, mantenendo la quota di una sola vittoria in saccoccia, proseguono la ricerca della propria dimensione. Gli sprazzi positivi non bastano infatti a risolvere i dubbi di Abate e del popolo granata.

Torino-Roma: il primo tempo

Il primo pallone viene mosso dalla Roma, con il Toro che deve attaccare sotto la Maratona. Abate si appella ancora al 3-5-1-1. Deve però fare i conti con alcune defezioni: dentro infatti Belghali al posto di Cacciamani e Simeone al posto di Adams. Gasperini, a cui piace sfruttare tutte le opzioni disponibili, opta invece per Balerdi in difesa e Lulli a centrocampo. Inizio concitato su entrambi i fronti: occasione al 6′ per i granata con Fortini in progressione per Gineitis che va in corner. La Roma risponde subito dopo in contropiede con la coppia Molina-Malen. Il cinismo giallorosso ci mette pcoo a emergere in tutta la sua potenza: Malen ci va prima di testa e poco dopo dalla distanza, mettendo in difficoltà la difesa granata. Tanti errori nei primi 20′ che costano una moltitudine di possibilità poco sfruttate dagli avversari. L’ultima porta la firma di Lulli: scartato Vlasic, trova la conclusione. Coco ci mette una pezza ritardando l’inevitabile di qualche minuto. Il primo vantaggio giallorosso arriva al 23′: Malen, lasciato solo, non perdona: destro perfetto sul primo palo che supera Perri. L’entusiasmo viene però smorzato in fretta dalla bandierina che si alza. Tutto da rifare perla Roma. Il Toro, dopo aver sfiorato la tragedia, cerca coraggio ancora nella costruzione dal basso, senza però riuscire ad arrivare in porta fino al 33′: tocca ancora all’uomo del momento Rolando Mandragora caricarsi tutto sulle spalle e conquistare il primo tiro in porta (dalla distanza). Svilar si fa trovare pronto. Qualche occasione comincia quindi a svilupparsi anche tra le fila granata e quando sembra esserci speranza, cala il buio. Al 40′ infatti ciò che era nell’aria è alla fine arrivato: un errore su rinvio di Perri favorisce Mancini che lancia Dybala. Ad attenderlo c’è Malen con un pallonetto pronto in canna. Perri allontana, Comuzzo intercetta ma, da paer terra, il numero 14 giallorosso non sbaglia e consegna il vantaggio che chiude i primi 45′ minuti di gioco.

Torino-Roma: il secondo tempo

Squadra che non vince si cambia: tra le fila granata dentro Cacciamani e Braganca e fuori Belghali e Gineitis. La Roma intanto parte in scia con quanto fatto nel primo tempo rendendosi subito offensiva. Occasione golosa al 9′ golosa con un 1-2 di Malen e Molina. Risponde subito il Cholito, a caccia di Vlasic che non ci arriva. Si alza il morale e con esso il ritmo degli uomini di Abate. Gasperini corre quindi ai ripari: dentro Mora e Castro per Soulè e Malen. Poco tempo per rodare i cambi giallorossi però perchè è ancora il Toro a fare il gioco: cucchiaio di Braganca per Simeone che esita davanti a Svilar. Lasciano intanto il campo Fitz-Jim per Ilkhan da un lato e Cristante e Dybala per Kone e De Roon dall’altro. I granata sono vivi e lo dimostra la terza occasione in pochi minuti, ancora con il Cholito in avanti, abbatuto però da Hermoso che diventa il primo ammonito del match (16′). Il gioco si rinfresca e favorisce ancora la crociata del numero 18 granata: lanciato da Cacciamani, aggancia la sfera ma si trova davanti Svilar. La Roma non resta a guardare e sfrutta le energie dei neoentrati in campo. Al 25′ è infatti il turno della coppia De Roon-Molina: l’ex Dea trova il compagno che calcia un missile nello specchio. Perri in tuffo salva i suoi, che tornano a fare il bello e il cattivo tempo con Braganca, costando l’ammonizione a Pisilli. Il 21 granata resta protagonista danzando col pallone tra i piedi fino all’area avversaria dove a fermarlo c’è Hermoso. Dentro intanto Rodriguez al posto di Fortini con la difesa che passa a 4. Gli animi comicniano a scaldarsi così come gli spalti che lamentano un arbitraggio poco equilibrato, che culmina con un rosso per Biglia, nella panchina granata, dopo un nintervento ai danni di Vlasic non fischiato. Il tempo scorre e Abate, che vede i suoi propositivi, si gioca il tutto per tutto: al 38′ fuori Mandragora e dentro Zapata, subito servito da Braganca. Chiude De Roon. Pochi minuti al termine ed è il turno di Rensch per Lulli. Vengono intanto assegnati i 4 minuti di recupero che si rivelano cruciali per le speranze granata. A chiuderla è però la Roma al 93′ con Pisilli che trova il raddoppio dalla distanza congelando la difesa avversaria. Il Toro lotta fino all’ultimo senza successo.

Lucas Perri of Torino FC eyes the ball as Dany Mota (not shown in the picture) of AC Monza scores a goal during the Coppa Italia football match between Torino FC and AC Monza.

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ultimo aggiornamento: 14-09-2026


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1 Commento
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salacercipersempre
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55 minuti fa

Giochiamo da vomixare.
Non una invenzione, non in guizzo, nessuna triangolazione di prima.
Sempre palla indietro.
Perdiamo tutti contrasti.
Che pena sto Toro senza attributi.
Abate penoso quanto la società.

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