Le parole di Abate a due giorni dalla sfida dello Stirpe tra Frosinone e Torino: ecco come ha presentato la gara
Due giorni alla partita tra Frosinone e Torino. Ignazio Abate presenta la partita dello Stirpe in programma domenica alle 15. Ecco le sue parole.
La conferenza stampa
Fuori casa il Toro, dopo Reggio Emilia, è sembrato solido: perché va meglio fuori?
“In base al nostro percorso di crescita in casa abbiamo incontrato squadre forti, ultimamente anche in casa però abbiamo fatto prestazioni di livello, partendo dall’ultima col Monza, ci metto dentro anche l’Udinese, non si è visto un Toro bellissimo dal punto dei vista del gioco ma c’è stata unità contro una squadra complicata da affrontare, stiamo crescendo”.
Come si affronta il Frosinone?
“Con grande umiltà, lo dimostrano i numeri, stanno giocando un grande calcio, sprigionano energia e spirito e c’è da fare i complimenti ad Alvini. Chi li affronta sa a cosa va incontro. Sarà una partita molto molto complicata, dobbiamo cercare di renderla complicata a loro, sapendo che ci sarà fa soffrire ma avendo l’ambizione di far soffrire anche loro”.
Cambierà strategia?
“Non lo so, non porteremo vantaggi agli avversari, bisognerà leggere i momenti, poi c’è anche la bravura degli avversari”.
Tutte e due le difese hanno subito 14 gol: cosa si può modificare?
“Noi dobbiamo modificare ben poco, la mia squadra mi dà la sensazione di solidità, stiamo crescendo a livello difensivo, se pensiamo ai gol subito 4-5 sono errori individuali banali, se non li avessimo presi saremmo stati più in linea. La squadra è organizzata e possiamo alzare l’asticella, dentro la sofferenza, per diminuire questi errori”.
Quanto pensa che possa essere merito del Toro la convocazione di Perri?
“Arrivato in un contesto nuovo, sta crescendo come mi aspettavo, sia lui che il resto del gruppo”.
Lo scorso anno ha avuto modo di incontrare il Frosinone quindi lo conosce bene, no?
“Conosco bene il Frosinone, tutto passerà da una grandissima fase difensiva, bisognerà difendere in modo egregio, sia quando alzeremo il baricentro che quando ci abbasseremo, indubbiamente è una squadra che ha tante armi, che ha gamba e ritmo, li conosciamo, poi dobbiamo metterci la nostra voglia di fare risultato”.
A che punto è di questo percorso il Toro e quanto può ancora crescere?
“Non lo so, starà a noi continuare a crescere, abbiamo margini in fase difensiva e nella proposta id gioco, sicuramente margine c’è ma è un momento in cui non possiamo guardare la classifica, è come quando sei in un sentiero in montagna, devi stare molto attento a dove metti i piedi, ora dobbiamo spingere e migliorare senza alzare troppo la testa”.
Terza partita in una settimana: chi in attacco ha bisogno di rifiatare? Può arrivare il momento di Pellegri?
“La quarta partita in dodici giorni, oggi è il primo giorno di allenamento per chi ha giocato martedì, valuterò domani ma chi scenderà in campo farà un’ottima partita, tutti hanno la mia fiducia e sono convinto di questo perché ci credo nel gruppo, prima o poi arriverà il momento di tutti, questo dice il calcio. Pietro sta aumentando i ritmi e lo vedremo dopo la sosta. Vediamo su Adams e Simeone”.
Senza Cacciamani la prima scelta è Patterson? Avere un giocatore più difensivo può aiutare?
“Dipende se si vuole mettere un marcatore, o qualcuno per far difendere il Frosinone. Può giocare Belghali a sinistra, o Aboukhlal, vediamo chi partirà dall’inizio“.
Tornando a Perri: quanta soddisfazione c’è e quanto merito dello staff del Toro, viste anche le critiche di inizio stagione?
“Per Perri il merito è solo del ragazzo, bisogna convivere con le critiche se si vuole fare questo lavoro, l’importante è che i ragazzi percepiscano la mia fiducia, sono contento per la sua convocazione”.
Come sta Ilkhan? Quanto minutaggio ha?
“Ilkhan prima del Como si è allenato solo un giorno, invece dopo la partita si è allenato bene e ora ha minutaggio nelle gambe, sta crescendo e sono felice di lui”.
Patterson può avere una chance? Come lo ha visto in queste prime settimane?
“Assolutamente può partire dal 1′, sta crescendo e sta capendo le mie richieste ma vale per tutti, tutti rispondono e si sentono coinvolti, sono pagato per fare delle scelte e vedremo chi scenderà in campo ma Patterson può farlo”.
Come sta Casadei?
“Vedo che sta spingendo, a centrocampo po c’è concorrenza e quindi c’è da sgomitare perché Gineitis sta crescendo ed entra con la qualità giusta, Ilkhan uguale, c’è abbondanza e bisogna mettere le proprie qualità a disposizione del gruppo”.
Come sta Mandragora?
“Credo lo vedremo dopo la sosta, magari prima di Lecce potrà fare qualche spezzone con il gruppo mia il programma è quello di riaverlo prima della sosta, vediamo se ci stupirà ma il primo pensiero è di non rischiare niente per non allungare lo stop”.
