Aveva già manifestato, settimane fa, il Cittadella l’intenzione di non presentare un’offerta al Toro per il riscatto di Scaglia. Ma non per questioni tecniche, bensì economiche: il difensore ha infatti giocato comunque bene nonostante la stagione fallimentare dei veneti che ripartiranno dalla Lega Pro, ma il dg Marchetti non può impegnare troppi (dei pochi) capitali a disposizione per un solo giocatore. La palla è quindi passata al Torino, che in Scaglia non vede però un elemento su cui investire nell’immediato, vale a dire per la prossima stagione.

 

Bassa è stata di conseguenza la proposta del club di Cairo per il riscatto dell’intero cartellino del giocatore. Proposta rispedita al mittente. Poi, se non qualche telefonata, pochissimi contatti, fino ad arrivare a oggi: parti molto lontane, accordo tutt’altro che all’orizzonte e rischio buste sempre più concreto.

 

Sarà infatti molto difficile che Petrachi e Marchetti si sentiranno, oggi, per discutere dell’operazione: il ds granata è impegnato sul fronte Benassi (Verdi in secondo piano) e lo sarà per tutto il pomeriggio, fino al termine ultimo delle 19.00. Molto probabile l’esito delle buste, con il Cittadella che presenterà un’offerta piccola. Aleggia invece un punto interrogativo sul Toro. Sarà in grado di superare la proposta dei veneti? Per ora, non trapela nulla. Nelle prossime ore se ne saprà di più.

 


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