A quattro giorni dalla deadline di fine giugno, individuata da Urbano Cairo per le cessioni eccellenti, inizia la partita di Bruno Peres. Dopo averlo seguito a lungo nel corso dello scorso campionato, adesso il terzino brasiliano è stato richiesto dalla Roma. Fin qui nulla di nuovo, in fondo, visto l’interesse giallorosso nei confronti di un giocatore che – nelle strategie di Garcia – possa sostituire Maicon.

 

Ma qui inizia la partita a scacchi, perchĂ© Sabatini, finalmente liberatosi del problema delle comproprietĂ  e, soprattutto, di quello legato a Nainggolan, ora può davvero concentrarsi sul mercato in entrata. E ha pronta l’offerta per il terzino brasiliano, attualmente alla corte di Ventura: nove milioni di euro, sul piatto, ma il Torino non sta manco a discutere a meno di quindici. Il tutto al termine di una stagione che, per il terzino brasiliano, è stata simile ad un ottovolante: partenza lenta, con il rischio taglio della scorsa estate e l’ingaggio in extremis che gli costò comunque l’estromissione dalla lista Uefa. Ma dopo la partenza diesel, ecco l’esplosione: è il derby di andata, Peres s’inventa una galoppata pazzesca che termina con un golaço strepitoso che fa strabuzzare gli occhi anche a Storari. Un gol che è rimasto impresso nella mente di tutti e che, va detto, ha trasformato completamente il giudizio globale a proposito del giocatore.

 

Tanto che, a questo punto, trattenere il terzino vorrebbe dire aprire i cordoni della borsa anche da parte del Torino: si tratta, infatti, di dover rivedere al rialzo le cifre degli emolumenti, che per il momento si aggirano attorno ai 400 mila euro netti per un contratto in scadenza il 30 giugno 2017. Il Torino, di fatto, è a un bivio con il giocatore: blindarlo (cosa che già era nelle intenzioni di Petrachi, prima della fine della stagione), farlo sentire importante e riconoscergli un nuovo contratto, oppure avviare le pratiche della cessione, ma alle cifre volute dai granata che, secondo i piani, verrebbero immediatamente reinvestiti sul mercato. Si resta in attesa di ulteriori novità.

 


Si è chiusa l’era delle comproprietĂ 

La rassegna stampa del 26 giugno 2015