A sorpresa in ritiro, aggregato al gruppo anche per far fronte alle assenze dei giocatori arrivati a Bormio alla spicciolata. Alen Stevanovic sa di avere una chance importante da sfruttare e contemporaneamente è cosciente del fatto che la sua permanenza in granata per la prossima stagione non è scontata. Al contrario, il serbo potrebbe ancora una volta andare in prestito ma in cuor suo spera che dopo quattro anni travagliati, tra Toronto, Palermo, Bari e Spezia, intervallati da una sola stagione intera in granata (la prima di Ventura), stavolta possa riuscire a ritagliarsi un po’ di spazio all’ombra della Mole. Ed è quello che sta dimostrando non solo a parole, ma con i fatti. Il serbo è tra i giocatori più positivi di questa prima parte di ritiro: approfittando dell’assenza di Benassi e con Acquah arrivato qualche giorno dopo, Stevanovic è stato utlizzato da Ventura nel ruolo di mezzala destra, ad oggi alternandosi proprio con il ghanese sia nel triangolare di venerdì che ieri contro il Sondrio. Da interno destro di centrocampo il classe ’91 non ha sfigurato, mostrando in partita di aver appreso quanto provato nel corso delle sedute tattiche di allenamento.

 

Del resto il giocatore, autore della prima rete della stagione 2015-2016, ha già ben presente cosa significhi lavorare con Ventura dovendosi calare alla perfezione nella parte: lo aveva già fatto quando il 4-2-4 era un marchio di fabbrica del Toro che vinse la B e il serbo agiva da esterno offensivo della squadra granata. Oggi Ventura ha trovato, forse, un nuovo Stevanovic: un ragazzo più maturo di quello che fu l’unico assente della festa promozione (non partecipando per propria volontà) e che dall’anno successivo fu mandato a farsi le ossa altrove, nonostante i sei mesi al Toronto nell’anno della gestione Lerda avessero già contribuito a smussare qualche angolo spigoloso del suo carattere. 

Carattere che finalmente può non essere un limite: concorrenza folta ma caparbietà che gioca a suo favore. Già fra qualche giorno, con il Toro che ritroverà anche Marco Benassi, il quadro potrà essere più chiaro. Nel frattempo la possibilità di mettere in vetrina un giocatore da ritrovare come Stevanovic gioca sicuramente a favore del Toro, che avrà modo e tempo di valutare il centrocampista prima di decidere del suo futuro. 

 

 

 


Toro, mattina libera per i giocatori granata

La rassegna stampa del 20 luglio 2015