Prometto di esserti fedele sempre nella buona e nella cattiva sorte. Prometto di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita, nella gioia e nel dolore”. No, non si tratta di un matrimonio, ma di una dichiarazione d’amore quello si: la dichiarazione dei tifosi milanisti per la squadra rossonera. La frase, infatti, è stata usata proprio dal Milan come slogan per la sua campagna abbonamenti. Una campagna abbonamenti di cui, tuttavia, ancora non si conoscono i numeri, esattamente come accade per quella dell’altra milanese, l’Inter. Il derby però, almeno a livello di slogan è già entrato nel vivo. E se il Milan per coinvolgere il più possibile i suoi tifosi si affida a una romantica dichiarazione d’amore, i neroazzurri adottano un più semplice “Perché niente è come esserci”. Chi vincerà il derby degli abbonamenti ancora non è dato saperlo visto che le due società non hanno ancora diramato i dati relativi alle quote di abbonati raggiunti fino ad oggi, ma di certo la sfida si preannuncia calda.

 

Chi invece la sua personalissima sfida interna l’ha vinta è il Torino che, come avevamo già anticipato nei giorni scorsi, ha superato la quota di abbonati dello scorso anno. L’entusiasmo intorno ai granata, complice anche una campagna acquisti positiva, continua a crescere: se lo scorso anno gli abbonati erano stati 10.074, oggi, a rispondere agli slogan di “Per chi passa anche l’inverno in primavera” o “Per chi al divano preferisce la Maratona” sono stati in ben 10600 tifosi. Un numero destinato, probabilmente, ad aumentare ancora.

 

Il primo gradino della speciale classifica degli abbonati di serie A, tuttavia, resta saldamente nelle mani della Juventus che, con 28000 abbonati, ha già fatto registrare il tutto esaurito. Quasi come a ripetere la rivalità del campionato, a tallonare i bianconeri ci pensa la Roma, giunta a quota 22000 mentre, al terzo posto, si inserisce la Sampdoria che è riuscita a vendere 17 mila abbonamenti. Mille in più della Fiorentina che, appunto, incassa il si di 16000 tifosi. Chi invece fa registrare una nota decisamente negativa è la Lazio: fino ad ora, sono soltanto 9000, infatti, gli abbonati biancocelesti. Uno split negativo che riguarda anche il Napoli: i partenopei, infatti, hanno venduto solo 3000 tessere ma, a loro favore, gioca il fatto di aver lanciato la campagna abbonamenti molto in ritardo rispetto alla media delle altre squadre di Serie A. Un fattore che non può non far pensare ad un probabile e considerevole aumento nelle prossime settimane.

 

Nota positiva, invece, per le due neopromosse Carpi e Frosinone. L’entusiasmo per la promozione nella massima serie comincia a dare i suoi frutti e le due società hanno fatto registrare rispettivamente 2600 e 3168 abbonamenti.


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