Con il lutto al braccio in memoria di don Aldo Rabino, il Torino Primavera (che domani con la prima squadra sarà presente alla celebrazione del funerale del padre spirituale) è pronto a scendere in campo per affrontare il Milan, alle 18.30 di venerdì 21 agosto, a Quattordio (AL), in occasione della partita inaugurale del Terzo Memorial Mamma Cairo. Il torneo, che sta ormai diventando tradizionale per la squadra di Moreno Longo, vedrà come sempre affrontarsi le formazioni Primavera di Toro, Inter, Milan (la partita comincerà con un minuto di silenzio) e Juventus, e per i granata si tratta di una delle prime uscite con lo Scudetto cucito sul petto. Un’occasione, quindi, per far bene con un organico fortemente rinnovato (e come Petrachi, Bava ha fatto in modo che la stragrande maggioranza dei giocatori arrivasse prima dell’inizio del ritiro di Cantalupa), che il 12 settembre comincerà la sua nuova avventura in campionato.

 

Tempo di esperimenti, per Moreno Longo, che potrebbe recuperare Debeljuh, e che vuole vedere il rendimento soprattutto dei nuovi. Dall’attaccante Bortoluz, ai centrocampisti Piccoli e Osei a tutti i nuovi acquisti, si cercherà di capire il livello di amalgama con chi già c’era (Zaccagno e Mantovani in primis), per valutare anche quale modulo base adottare in vista del campionato.

 

Cercando di giocare bene, segnare e, magari, vincere il Memorial che negli ultimi due anni ha raramente sorriso al Torino. L’anno scorso, dopo l’1-1 con il Milan nei tempi regolamentari, un super Sordi parò quasi tutti i calci dal dischetto dei granata, costringendo Edera e compagni a lottare per il terzo posto con la Juventus, vincendo poi alla roulette dei rigori. L’anno prima, andò anche peggio, con la Juventus che alzò il trofeo e il Toro che arrivò quarto. Insomma, si può fare di meglio. Anche se poi, in campionato, non è andata così male.

 


Toro, maglia speciale per il saluto a don Aldo Rabino

De Laurentiis: ”Maksimovic? Un conto è il Toro, uno il Napoli”