Che la trattativa non fosse facilissima, lo si era capito dalle resistenze dello stesso giocatore, non convinto di accettare l’offerta del Carpi di trasferimento a titolo definitivo, con contratto pluriennale. Non soddisfa, soprattutto, la proposta economica fatta pervenire all’attaccante granata, con il Toro che sostanzialmente ha dato il suo benestare al trasferimento, senza toppe preoccupazioni: se Amauri dovesse rimanere, sarà il quinto giocatore; se dovesse partire, invece, Petrachi si concentrerà su una giovane alternativa che potrebbe però anche arrivare nel mercato di gennaio.

 

Ma più che il discorso in entrata, in questo momento a tenere banco è quello appunto in uscita. Quale sarà il futuro di Amauri? Per ora, c’è un grosso punto interrogativo, e come già si diceva l’asticella pende più verso una permanenza, che una partenza. Questo perché già l’attaccante aveva rifiutato alcune proposte dal Brasile, e poi perché, nonostante la prospettiva di giocare sovente titolare, ancora tituba di fronte all’idea di passare alla corte di Castori. Sogliano, ds degli emiliani, però non molla, ma il contatto avuto oggi con l’agente del giocatore ha portato, di fatto, a un buco nell’acqua.

 

La situazione dell’ex Palermo sarà da monitorare quasi sicuramente fino al 31 di agosto, quando nelle ultime, frenetiche ore di mercato può essere estratta dal cilindro la squadra che non ti aspetti. Amauri-Carpi, quindi, in stallo, con le parti che restano distanti. Se ne riparlerà nei prossimi giorni.

 

 


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