Petrachi: “Maksimovic-Napoli, non c’è stato un comportamento corretto&quot

di Redazione - 24 Giugno 2016

Maksimovic non si tocca“. Ha avuto modo di ribadirlo ulteriormente anche il ds del Torino, Gianluca Petrachi, intervenuto nella trasmissione “È sempre calciomercato” di Sky Sport, in cui si è fatto il punto sul calciomercato granata, a partire dal discorso legato al difensore serbo.

 

Il Napoli ha tentato un nuovo rilancio” ha ammesso Petrachi “ma è troppo tardi per poter vendere il giocatore. L’offerta (di circa 18 milioni di euro, ndr) era buona, ma è arrivata in un momento in cui sarebbe stato difficile trovare un sostituto all’altezza. Se il Napoli si fosse prensetato prima, forse poteva andare diversamente, ma è giusto che Maksimovic resti con noi” ha concluso il ds.

 

Ci sono delle volte in cui le società parlano prima con il giocatore e poi con il club, pensando di fare pressione sulla squadra stessa. Non è corretto, e a noi è capitato proprio questo con il Napoli” la stoccata di Petrachi. “Noi non abbiamo fatturati da Champions League, dobbiamo mantenere un tetto per le entrate e uno per gli ingaggi. Un giocatore che da noi guadagna 600mila euro potrebbe essere solleticato da altre offerte plurimilionarie, è chiaro, ma prima si parla con noi, poi con i giocatori. Questo rientra nella trasparenza che deve caratterizzare i rapporti tra le società“.

 

Continua ancora il ds: “Lo scorso anno abbiamo basato la nostra campagna acquisti sui giovani come Jansson, Silva e Martinez. Adesso ci siamo più focalizzati su profili italiani, per precisa richiesta del mister: lui ama insegnare calcio, parlare con i giocatori, e preferisce che lo capiscano subito. Conosco bene Ventura, ero sui giocatore dal 1994, ai tempi del Venezia. È stato l’allenatore che mi ha insegnato di più, e ha il suo bel carattere, tanto che qualche volta ho litigato con lui. Ma se sono arrivato in Serie A, è merito suo: mi ha insegnato un modo di fare calcio davvero importante“.

 

L’argomento poi passa ai giocatori che non hanno più un presente in granata, segnatamente El Kaddouri, il cui riscatto è sfumato a inizio estate: “È un giocatore discontinuo ma con colpi importanti” analizza il ds granata. “Questa può essere la sua stagione, ma deve imparare a gestire la non semplice pressione di Napoli“.

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