Maksimovic non si tocca“. Ha avuto modo di ribadirlo ulteriormente anche il ds del Torino, Gianluca Petrachi, intervenuto nella trasmissione “È sempre calciomercato” di Sky Sport, in cui si è fatto il punto sul calciomercato granata, a partire dal discorso legato al difensore serbo.

 

Il Napoli ha tentato un nuovo rilancio” ha ammesso Petrachi “ma è troppo tardi per poter vendere il giocatore. L’offerta (di circa 18 milioni di euro, ndr) era buona, ma è arrivata in un momento in cui sarebbe stato difficile trovare un sostituto all’altezza. Se il Napoli si fosse prensetato prima, forse poteva andare diversamente, ma è giusto che Maksimovic resti con noi” ha concluso il ds.

 

Ci sono delle volte in cui le società parlano prima con il giocatore e poi con il club, pensando di fare pressione sulla squadra stessa. Non è corretto, e a noi è capitato proprio questo con il Napoli” la stoccata di Petrachi. “Noi non abbiamo fatturati da Champions League, dobbiamo mantenere un tetto per le entrate e uno per gli ingaggi. Un giocatore che da noi guadagna 600mila euro potrebbe essere solleticato da altre offerte plurimilionarie, è chiaro, ma prima si parla con noi, poi con i giocatori. Questo rientra nella trasparenza che deve caratterizzare i rapporti tra le società“.

 

Continua ancora il ds: “Lo scorso anno abbiamo basato la nostra campagna acquisti sui giovani come Jansson, Silva e Martinez. Adesso ci siamo più focalizzati su profili italiani, per precisa richiesta del mister: lui ama insegnare calcio, parlare con i giocatori, e preferisce che lo capiscano subito. Conosco bene Ventura, ero sui giocatore dal 1994, ai tempi del Venezia. È stato l’allenatore che mi ha insegnato di più, e ha il suo bel carattere, tanto che qualche volta ho litigato con lui. Ma se sono arrivato in Serie A, è merito suo: mi ha insegnato un modo di fare calcio davvero importante“.

 

L’argomento poi passa ai giocatori che non hanno più un presente in granata, segnatamente El Kaddouri, il cui riscatto è sfumato a inizio estate: “È un giocatore discontinuo ma con colpi importanti” analizza il ds granata. “Questa può essere la sua stagione, ma deve imparare a gestire la non semplice pressione di Napoli“.


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