Che il calcio belga sia la vera realà emergente del calcio europeo degli ultimi 10 anni, lo si è già ripetuto milioni di volte.
Scuole calcio, scouting all’avanguardia, multietnicità nel dna stesso di una nazione che da sempre fa dell’immigrazione un punto di forza della sua economia, hanno fatto sì che i diavoli rossi siano ad oggi la nazione decisamente più indicata per chi cerca giovani talenti, a volte anche a buon mercato.

 

In quest’ultima ottica si inserisce senza alcun dubbio un nome interessante, quello di Leandro Trossard, trequartista non ancora ventunenne in forza al Leuven dopo un anno da protagonista nella cadetteria con la maglia del Lommel. Nato il 4 dicembre del 1994 a Genk, cresce calcisticamente con il Patro Eisden Massmechelen per poi passare appena sedicennte al club della sua città natale, con il quale percorre tutta la classica trafila nel settore giovanile ricevendo nel contempo la convocazione per tutte le rappresentative giovanili belghe, dalla under 16 sino alla under 19.

 

L’approdo in prima squadra arriva nel 2012, non ancora 18 enne: un paio di presenze e poi, complici una serie di infortuni, la panchina e la cessione in prestito a gennaio. La prima esperienza importante è in seconda divisione, a Lommel: arriva nel girone di ritorno, ed una media di oltre un gol ogni due partite non giocando quasi mai da titolare lo impongono come uno degli under 20 migliori della categoria. L’anno successivo stessa storia, e con la maglia del Westerlo arriva la promozione in Jupiler League, la massima divisione belga.

 

Nonostante due ottimi campionati, Leandro non ha ancora la chance di far vedere quanto valga in un campionato di massimo livello, il Genk, che ne detiene ancora il cartellino, decide che deve tornare a Lommel in prestito, questa volta per disputare un campionato intero e da protagonista: 37 presenze e 18 gol complessivi fanno confluire su di lui gli sguardi di molti operatori di mercato. Nella stagione appena cominciata l’ennesimo prestito, questa volta al Leuven, e nelle prime giornate nella massima serie, si è presentato con 2 reti e 2 assit…non male. Un piccolo capolavoro, in particolare, il gol rifilato al Saint Truiden: un tacco volante da applausi, un colpo alla Ibrahimovic.

 

Pensare che Leandro è tutto tranne che Ibra, a livello fisico: molto piccolo (un metro e settanta circa per 65 chilogrammi di peso forma) guizzante e rapidissimo, fa della sua capacità nel trattare con cura il pallone il suo punto di forza.
La sua posizione ideale è quella di trequartista, ma ha giocato anche come centrocampista di sinistra in una mediana a tre (con compiti di “incursore”) e persino come prima punta, una specie di “falso nueve” come si usa dire oggi.
Destro di piede, ma bravo anche con il mancino, come si diceva poc’anzi, è un giocatore di estrema qualità, un piccolo folletto capace di gar girare palla e di giostrare con bravura sul fronte offensivo senza dare punti di riferimento.

 

Bravo calciatore di punizioni, molto freddo sotto porta, deve migliorare come assist man: da un trequartista o comunque da un giocatore di fantasia ci si aspetterebbe di più  anche a livello di altruismo (spesso risulta un po’ troppo “solista”) ma pare che questo inizio di campionato, con 2 assist gol in 6 partite, sia cominciato con il piede giusto sotto questo aspetto. Come tutti i giovani va ancora “inquadrato” ed indirizzato per dosarne le capacità e per mantenerne sempre alto il livello di attenzione all’interno del rettangolo verde, ma il materiale su cui lavorare sembra ci sia ed anche di ottimo livello.

 

Compirà come detto 21 anni il prossimo 4 dicembre, e c’è una cosa che, almeno per ora, lo rende particolarmente appettibile: il suo contratto, sul quale il Genk ha fatto valere lo scorso giugno un’opzione di rinnovo per un’altra stagione, scadrà il 30 giugno prossimo. Considerando che lo stipendio è assolutamente sostenibile, il fatto di poterlo mettere sotto contratto a costo zero lo rende un’occasione davvero interessante, almeno per ora. Meglio sbrigarsi.

 

 

Guarda il gol di tacco segnato da Trossard:

 

 


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La rassegna stampa del 17 settembre 2015