Tanto tuonò che, ancora, non piovve. Aveva destato parecchio scalpore e generato molto rumore la notizia della scorsa estate, secondo la quale il Comune di Torino, attraverso una mozione poi votata in autunno da parte di un nutrito gruppo di Consiglieri, avrebbe dovuto rivedere il canone di locazione, e la durata, dello Stadio Olimpico, l’attuale casa domenicale delle gare del club di Cairo. Una mozione votata in autunno, appunto, che prevedeva un intervento diretto da parte del Sindaco Fassino, affinché si sedesse a un tavolo con Cairo stesso per rivedere dettagli e durata: o un affitto basso ma su base pluriennale, o un affitto più alto, per un periodo più breve.

 

E dopo mesi la situazione resta stagnante. Fassino e Cairo, di fatto, non si sono ancora incontrati per arrivare un accordo, e il Consiglio Comunale continua a chiedere che la vicenda possa superare l’impasse. Nelle scorse settimane, infatti, è stata richiesta una perizia da parte del Comune stesso che ha certificato come il valore dell’affitto dovrebbe corrispondere a circa 600mila euro, contro i meno di 300mila che attualmente versa il club granata nelle casse cittadine. Il tempo continua a scorrere, però, senza arrivare a nessuna soluzione concreta, tanto che c’è già chi comincia a prendere in considerazione l’ipotesi che, alla fine, nulla si cambierà e si continuerà con un contratto di affitto dalle condizioni simili, con (forse) rivista la proporzione al rialzo dell’entità del contributo da parte del Torino per ciò che riguarda le spese ordinarie e quelle straordinarie.

 

Molto dipenderà dalle prossime settimane, e da quanto il Consiglio Comunale vorrà insistere su un punto su cui ha molto discusso lo scorso autunno ma che, attualmente, non appare essere prioritario.


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