Cinque giocatori che il Torino rischia di perdere a costo zero, ma cinque situazioni ben differenti le une dalle altre. È in atto in questo periodo la valutazione finale circa la possibilità di rinnovare il contratto a Castellazzi, Masiello, Molinaro, Basha e Maxi Lopez, seppur siano necessari dei distinguo non di poco conto.

Innanzitutto, si parte dai casi più semplici da analizzare, cioè quelli relativi a Molinaro e Maxi Lopez. Terzino e attaccante hanno convinto: il primo era arrivato la scorsa estate, con un contratto annuale e opzione per il rinnovo; il secondo, invece, ha firmato per sei mesi, ma anche in questo caso potrà rinnovare sino al 2016, se il Toro lo vorrà. In entrambi i casi, però, Cairo e Petrachi sono intenzioni ad aspettare ancora qualche partita. Una sorta di stimolo per continuare a far tenere i giocatori sulla corda: il Toro infatti vuole che tutto il collettivo sia concentrato all’inseguimento di quel sesto posto che potrebbe nuovamente regalargli l’Europa. Ma se continueranno così, il rinnovo sarà la conseguenza naturale delle buone prestazioni inanellate sinora.

Meno chances di restare in granata le hanno Castellazzi e Masiello, la cui situazione è, come per i due casi sopra elencati, simile. Il primo, già sapeva che al Toro avrebbe fatto da terzo elemento. Le limitazioni della nuova normativa Tavecchio in materia di lista di composizione delle squadre, però, stanno facendo sì che il club vada a puntare più facilmente su un elemento cresciuto nel proprio vivaio, piuttosto che su un terzo giocatore che riempirebbe un posto, ma con scarsissime possibilità di impiego. In caso di estrema necessità, però, il Toro si riserverà di ricontattarlo, esattamente come fece con Masiello lo scorso anno e come potrebbe fare con l’ex Bari anche per la prossima stagione. In verità, Petrachi è alla ricerca (ed è cosa nota), di un giocatore da affiancare a Molinaro: più giovane, con caratteristiche più di spinta, disposto a partire dalla panchina per poi però lottare davvero per un posto da titolare con il compagno (non convince ancora Barreca, che si preferirebbe lasciar giocare con più regolarità). L’anno scorso, già, l’obiettivo era questo, ma non venne portato a compimento. Così, la scelta di richiamare Masiello, che già aveva salutato la squadra, e farlo arrivare a Brunico, per sostenere la seconda parte del ritiro con i compagni e firmare un contratto della durata annuale. Quest’anno, la dirigenza proverà a mettere in pratica quanto non è riuscita a fare la scorsa stagione. Ma anche in questo caso, se l’obiettivo non dovesse andare a buon fine, ritrovare il giocatore in granata sarebbe meno sorprendente di quello che ci si può aspettare.

Infine, Basha. La sua è proprio una situazione atipica. Da quasi “separato in casa” (ma non per questioni disciplinari, semplicemente per diversità di obiettivi), il numero 4 granata ha disputato le ultime due partite di campionato, segnando anche una rete. Doveva partire in Estate, doveva partire in Inverno, alla fine è rimasto, e spererebbe in un rinnovo ma a fronte di un impiego più continuativo. Per ora, il discorso è stato appena sfiorato: il Toro non ha promesso nulla al giocatore, e viceversa. Altrimenti, si valuterà per un rinnovo di natura biennale, anche per evitare una minusvalenza di un giocatore che in granata ha fatto sicuramente bene quando impiegato.


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