La costruzione del Torino che ha giocato la stagione appena conclusa è iniziata da Pontus Jansson. Il difensore svedese è stato il primo nuovo tassello del mosaico composto in estate da Cairo e Petrachi. In scadenza di contratto con il Malmoe, Jansson fu acquistato ad aprile. Il difensore si sarebbe dovuto aggregare al gruppo di Ventura dall’1 agosto ma, con l’andata del preliminare di Europa League da giocare a fine luglio, il Toro riuscì ad averlo a disposizione dall’inizio del ritiro.

 

Quello che in questa stagione spettava a Jansson non era un compito semplice: fare il vice di Kamil Glik, uno dei pilastri del Torino, autore di un’annata superlativa. Ogni qualvolta Ventura ha deciso di concedergli spazio, Jansson si è sempre fatto trovare pronto, inanellando una serie di buone prestazioni. Uniche macchie nel proprio ruolino stagionale sono in corrispondenza delle trasferte di Empoli e Cesena. Contro i toscani Jansson ha rimediato il primo cartellino rosso della sua esperienza in Italia, contro i romagnoli invece, sul parziale di 2-1 per il Toro, a pochi minuti dalla fine, ha ingenuamente dato la possibilità a Brienza di calciare il rigore del momentaneo 2-2 per un fallo di mano in area, nato da un rimbalzo del pallone mal calcolato. Il giovane difensore (classe ’91) ha saputo comunque calarsi immediatamente bene in una realtà, quella del calcio italiano, completamente differente a quella in cui era abituato.

 

Il bilancio della sua prima stagione in granata è di sedici presenze (nove in campionato, una in Coppa Italia nell’inedito ruolo di centrocampista, sei in Europa League), un’espulsione e nessun gol. Un fatto singolare per il difensore che era andato sempre in rete nelle precedenti stagioni con il Malmoe, sfruttando al meglio una delle sue principali doti: il gioco aereo. Pur non segnando, anche al Torino Jansson ha dimostrato di sapere sfruttare al meglio i propri 194 centimetri di altezza, dimostrandosi un ottimo colpito di testa. Un bilancio dunque positivo, che lascia ben sperare per il futuro.

 

Il pagellone 2014/2015: Pontus JANSSON
VOTO 6
Presenze: 16
Gol fatti: 0


Larrondo, il Tigre chiede uno sconto al Toro: riscatto a rischio

Allievi, la corsa allo scudetto comincia dal Milan