Della giornata di assoluta quiete in zona Europa il Torino non ha saputo approfittarne e si è a sua volta adeguato uscendo dal Mapei Stadium con un punto in più in classifica che non cambia la sostanza rispetto ad una settimana fa. Al netto delle elucubrazioni dell’arbitro Calvarese che hanno influenzato in modo inequivocabile il risultato, tuttavia, i granata hanno disputato una buona partita dimostrandosi superiori ai padroni di casa ed avendo anche diverse occasioni per vincere ma non riuscendo a concretizzarle. La supremazia territoriale è stata però priva della dovuta intensità tanto da far sospettare un dosaggio di energie in vista del derby di domenica prossima. Il mancato impiego di un giocatore diffidato quale Gazzi che avrebbe dato un contributo in termini di personalità in mezzo al campo ha inciso anche perché i vari Vives, Benassi e Farnerud, dopo un buon avvio di partita, hanno difettato di quell’intensità necessaria per mettere alle corde l’avversario. 

Anche gli attaccanti hanno fatto il minimo sindacale: Martinez è stato il solito trottolino volitivo ma poco cinico davanti alla porta, Quagliarella ha regalato lampi di classe ma talvolta è stato troppo lezioso, un lusso che non ci si può permettere con il risultato ed un obiettivo stagionale in bilico. Maxi Lopez, dal canto suo, non è stato decisivo come altre volte e anche lui è sembrato poco convinto.
Ad ogni modo nessun diffidato è stato ammonito e nella stracittadina di domenica i ragazzi di Ventura avranno l’opportunità di riscattarsi sotto l’aspetto della personalità, dell’intensità, del cuore e dovranno cercare di riprendersi anche quei punti lasciati sul campo del Sassuolo.
 
CHI SALE:
QUAGLIARELLA          esibisce buona parte del suo repertorio giocando per sé, per la squadra e lottando su ogni pallone con buona intensità. Bene nelle sponde, nelle sventagliate a tagliare l’attacco e freddo nel calciare il rigore. Gli si possono rimproverare giusto un paio di pallonetti pretenziosi.
GLIK           protagonista negli episodi clou in entrambe le aree di rigore suo malgrado, è concentrato su Zaza al quale lascia solo le briciole e perentorio sia negli interventi aerei che soprattutto negli interventi puliti in tackle. 
VIVES           tornato nella sua abituale posizione di playmaker, si fa apprezzare sia in fase di interdizione con raddoppi puntuali che di impostazione con qualche illuminazione interessante. Da tirata d’orecchie gli errori in uscita quando si fa soffiare il pallone dai piedi.
 
STABILI:
MORETTI           si francobolla a Berardi riuscendo a limitarlo senza ricorrere al fallo che gli costerebbe il derby. Bravo a cavarsela anche quando pressato ed a far valere la sua esperienza quando occorre.
PADELLI           praticamente in 94’ resta inoperoso. A parte i soliti disimpegni coi piedi ed il calcio di rigore sul quale viene spiazzato da Berardi, lo si nota solo allorché disinnesca un tiro cross. 
PERES            utilizzato solo nella ripresa, si rende utile alla causa confermando gli ultimi progressi. Spesso porta troppo palla alla ricerca di idee, soluzioni, compagni. Raccoglie ancora meno di quanto semina.
MAXI LOPEZ           anche stavolta subentra a partita in corso, non segna ma il suo ingresso coincide con l’azione che porta al rigore per i granata. Insomma quantomeno porta fortuna e forse con un pizzico di cattiveria in più avrebbe potuto dare la vittoria al Torino con quel piattone destro col quale ha impegnato Consigli.
BOVO          non preciso come al solito in fase di rilancio, si fa cogliere impreparato in due occasioni in area neroverde su azione d’angolo sparando alto da posizione favorevole. Ma il suo mestiere in difesa lo svolge bene arginando con esperienza Zaza e Floro Flores.
BENASSI            torna titolare e ha un buon impatto sul match. Nel primo tempo è protagonista di un bel tiro di sinistro ben indirizzato e di un’altra incursione con tiro sul portiere in uscita. Non benissimo nei cross, cala alla distanza.
MOLINARO       limita il su raggio d’azione non proponendosi mai in avanti ma dedicandosi quasi esclusivamente alle incursioni di Lazarevic e Berardi cui sradica alcuni palloni uscendo anche bene in disimpegno.
MARTINEZ           manifesta il solito difetto di fabbrica, non riesce ad essere incisivo nonostante gli sforzi e le giocate apprezzabili. Sembra che preferisca fare sempre la cosa sbagliata al momento decisivo, se fino a poco tempo fa indugiava troppo al momento del tiro, stavolta è precipitoso nel concludere anziché servire compagni meglio smarcati. E sbaglia anche qualche movimento importante.
DARMIAN          si muove con la solita disinvoltura in entrambe le fasi nel p.t. quando gioca sulla destra, chiudendo bene in difesa e con un pizzico di imprecisione in avanti. Una volta passato a sinistra però non dimostra la stessa verve e si spegne, si spera che le batterie non si stiano esaurendo in questo finale di stagione.
FARNERUD        anche lo svedese parte bene, fornendo un buon assist a Quagliarella, inserendosi negli spazi ed andando al tiro. Poi sparisce un po’ nascondendosi tra le maglie neroverdi, non riuscendo a far ripartire l’azione e perdendo malamente qualche pallone di troppo. Non è in un gran momento di forma.
 
CHI SCENDE:
BASHA         per lui una ventina di minuti all’insegna della timidezza. Si fa notare solo nel finale per un’entrata dura su Biondini. Per di più ieri è uscito malconcio per una botta alla caviglia in partitella, le sue chances per un posto nel derby sono al lumicino.

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