Cresce l’attesa per i quarti di finale del Campionato Primavera. Il Toro sarà impegnato nel difficile match contro il Milan di Brocchi con l’obiettivo di proseguire nella strada che porta a quella che sarebbe la seconda finale consecutiva, dopo quella persa la scorsa stagione, ai rigori.

 

Molto importanti saranno i duelli a centrocampo, fra due squadre che praticano un calcio vivace e spettacolare. Longo dovrà decidere se optare per un centrocampo a tre oppure a due: 4-3-3 o 4-2-4. In entrambi i casi sarà fondamentale la partecipazione dei mediani sia in fase di costruzione di gioco, sia che in soccorso alla difesa, visto anche il grande potenziale offensivo dei rossoneri.

 

Longo ha convocato per la final eight anche il centrocampista senegalese Thiao, che però, potrà essere disponibile solo a partire dall’eventuale finalissima, causa squalifica. Un’assenza sicuramente molto pesante per lo schieramento granata.
Contro il Milan quindi toccherà probabilmente a Dejan Danza, classe 1995, arrivato a gennaio in prestito dalla Pro Vercelli e subito protagonista in granata con sei presenze, di cui cinque da titolare e autore anche di un gol contro il Parma. Longo dovrà poi scegliere tra Graziano, Lenoci e Proia. Graziano non ha vissuto una seconda parte di campionato positiva, ma ora è pronto per tornare protagonista, come nella passata stagione. Difficile però che possa essere schierato al finaco di Danza, a causa di una questione anagrafica. Per regolamento, infatti, una squadra non puà avere in campo più di tre fuoriquota, ovvero giocatori nati prima del ’96. Danza, Graziano e i due attaccanti Rosso e Morra sono tutti e quattro nati nel ’95, è per questo che il rosso centrocampista, che quest’anno aha anche esordito in Europa League nel 5-1 di Copenaghen dovrà probabilmente lasciare spazio ad uno tra Lenoci e Proia. Il primo è il classico regista con i piedi buoni, il secondo invece ha caratteristiche più da incontrista, bravo in fase di interdizione.

Da sottolineare anche la prima convocazione per il centrocampista Tindo, classe ’97, colonna della Berretti di Dario Migliaccio, all’esordio con la Primavera. Per superare il Milan ci sarà bisogno dell’apporto di tutti: potrebbe diventare fondamentale anche il contributo di chi subentrerà dalla panchina.


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Il pagellone 2014/2015: Giuseppe Vives