L’intervista a Gianfelice Facchetti, autore dello spettacolo teatrale “Il Grande Torino – Una cartolina da un Paese diverso”

In vista della Commemorazione del 4 maggio, data in cui ricorrerà l’anniversario della Tragedia di Superga,, la storia di quella leggendaria squadra torna anche a teatro. L’attore Gianfelice Facchetti, figlio della leggendaria bandiera nerazzurra Giacinto Facchetti, tornerà a mettere in scena lo spettacolo da lui nato nel 2024, in collaborazione con Marco Bonetto: “Il Grande Torino – Una cartolina da un Paese diverso”. In occasione del suo ritorno al teatro San Giuseppe il prossimo 4 e 5 maggio, Facchetti ha presentato il suo spettacolo al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata e parlato ovviamente anche dell’imminente sfida tra il Toro e l’Inter.

L’intervista completa

Il 4 e il 5 maggio al teatro San Giuseppe porterà in scena “Il Grande Torino – Una cartolina da un Paese diverso”.
“Una nuova tappa, l’anno scorso il 4 maggio eravamo a Nichelino. Ora siamo contenti di arrivare nel cuore della città, la storia si riavvicina a casa, speriamo sia l’occasione per avvicinare appassionati di calcio, ma anche appassionati di storia del nostro Paese, perché di questo parliamo”

Si parla degli uomini oltre che dei calciatori.
“Raccontiamo una storia di grande umanità, di fratellanza, di democrazia. Penso a quanto fossero calati nel periodo storico, basti pensare al fatto che si schierarono per il referendum tra repubblica e monarchia, cosa che oggi sembrerebbe fantascientifica da chiedere a un giocatore di Serie A. È un racconto che viaggia su due binari: le gesta sportiva da una parte, i racconti di umanità dall’altra”

Domenica c’è Toro-Inter: che partita sarà?
“L’Inter arriva con entusiasmo cercando di raggiungere obiettivo che è a portata di mano, al termine di una stagione che non è stata per nulla facile, un anno di transizione dopo il finale amaro. Ora l’Inter cercherà di fare punti e fare la propria parte. Per il resto aspetteremo…”

C’è un Toro-Inter che hai particolarmente nel cuore?
“Mi piace ricordare, anche nello spettacolo, che l’ultima partita italiana del Grande Torino è stata proprio contro l’Inter: 0-0 con Bacigalupo migliore in campo e Mazzola febbricitante. Una partita che è stata una sorta di sliding doors della storia granata, perché pareggiando il Toro tenne l’Inter a distanza di sicurezza in classifica, ricevendo poi il benestare per partire per Lisbona. Un legame tra la storia dei due club che mi piace ricordare. Essendo stato un portiere avevo sempre un occhio di riguardo per le maglie dei portieri del Toro, ricordo un Inter-Torino a San Siro con Lorieri vestito con una divisa completamente celeste, ho la memoria di quelle maglie lì, come quella del Giaguaro Castellini. Flash di colore…”.

Il video:

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ultimo aggiornamento: 23-04-2026


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Cup
Cup
4 giorni fa

La nostra storia risale ormai alle guerre puniche, a meno che 20 anni di nulla costituiscano un risultato da ricordare in eterno.

Kawasaki77
4 giorni fa

Pensa che la cairese il suo non obiettivo l’ha raggiunto da un pezzo: il nulla.

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