Le parole di Claudio Sala sull’attuale Torino, in seguito alla conferenza stampa di presentazione della Partita della Storia

Claudio Sala capitano del Torino nell’anno dello scudetto è tra i promotori della Partita della Storia, quella che il 16 maggio, che celebrerà i 50 anni dell’ultimo scudetto vinto dai granata nel 1976. Dopo la conferenza stampa Sala ha analizzato anche la situazione attuale dei granata.

L’intervista a Claudio Sala

Ecco le parole dell’ex capitano granata:

Il Toro, vincendo sabato contro l’Hellas, si è tolto definitivamente dai guai?
“Abbiamo risolto dei problemi che già si sapeva che si sarebbero risolti, anche perché c’erano troppe squadre dietro che potevano mangiarsi dei punti l’una con l’altra e quindi chiaramente il Torino era un po’ borderline: questa vittoria ha messo un po’ al sicuro tutto ciò che si era preventivato”.

D’Aversa le è piaciuto fino ad ora?
“A cambiare allenatore bisogna sempre pensarci tre volte, perché l’allenatore che va via sa tutto dei propri giocatori. L’allenatore che arriva deve entrare in sintonia con i giocatori che magari non conosce e questo è un momento di difficoltà che comporta qualche mese per entrare nel cuore non solo dei giocatori, ma anche in quello di una squadra che ha fatto la storia”.

C’è un nucleo di giovani importante: Prati, Casadei e Gineitis…
“Una volta il Torino li cresceva da solo i giovani, quando sono arrivato io c’erano 8 giocatori tutti cresciuti nel settore giovanile, che era la forza della squadra, la forza del Torino. Quando sono venuti a cambiare i presupposti per poter prendere i migliori giocatori si è iniziato a tirare fuori i soldi. Una volta invece prendevi un giocatore e ne davi uno dei tuoi in scambio, e la qualità del Toro è sempre stata il cercare di avere una squadra giovanile molto forte”.

La formula giusta per tornare forti sarebbe quindi questa?
“Sì, sarebbe la formula giusta per tornare. Chi ama il Torio e vi è stato tanti anni trasmette l’identità granata”.

Mancano sei partite alla fine del campionato ed il Torino è salvo, D’Aversa ha invitato voi calciatori dello Scudetto ad andare a trovare la squadra al Fila, ma cosa direbbe loro per evitare che, come l’anno scorso, la squadra molli?
“L’obiettivo della salvezza è importante, determinante, è chiaro che però bisogna sempre onorare la partita, lo spettacolo e i tifosi. Questa è la realtà di un Torino che cercherà sicuramente di essere all’altezza anche se il fatto di rischiare di retrocedere sia ormai lontano”.

Sono passati 50 anni dall’ultimo scudetto…
“Cinquant’anni sono tanti e qualcuno potrebbe dirmi che in tutto questo tempo si è vinto solo uno scudetto. Ma io nel 1972-’73 sono arrivato secondo, nel 1976-’77 ancora secondo a un punto, quindi quella squadra inserita nel calcio moderno avrebbe giocato la Coppa dei Campioni per 7-8 anni. Una volta ci andava solo chi vinceva lo Scudetto, mentre adesso ci vanno le prime quatto in classifica e a volte anche la quinta o sesta. Noi in classifica arrivavamo sempre vicino alle squadre più forti”.

Però ora sono passati tanti anni e il Torino non è più uno squadra competitiva come lo eravate voi.
“Ogni tanto qualche cosa di sorprendente nella vita succede, quindi non si sa mai. Mai dire mai”.

Cosa ne pensa del fatto che i tifosi disertano lo stadio?
“Le componenti devono sempre stare tutte insieme come nel lavoro, quindi ci deve essere il Presidente, la società, i giocatori e i tifosi che devono remare tutti dalla stessa parte. Se una di queste componenti non fa questo, allora sì il Torino avrà dei problemi”.

A proposito della contestazione, c’è da venirsi incontro anche se sembra di essere ad un punto di non ritorno…
“Perché di non ritorno? C’è sempre da ricostruire qualche cosa d’importante e poi ogni campionato ha una sua storia e speriamo di avere una squadra che prima o poi ci possa sorprendere, come ha fatto il Torino dello Scudetto che aveva sorpreso tutti, perché nessuno pensava che dopo l’eliminazione di tutte le vecchie glorie e inserendo giocatori giovani e un allenatore che aveva fatto la differenza rispetto ai suoi colleghi, perché uno come Radice era avanti 30 anni rispetto a tutti gli altri, il Toro potesse vincere”.

C’è qualcuno dell’attuale Torino dal quale si deve ripartire l’anno prossimo, magari Vlasic o Simeone?
“L’importante è creare una spina dorsale e inserire i giocatori validi, con un allenatore come D’Aversa, che riesca a capire quale possa essere il futuro di questi giocatori. Se arrivasse un altro allenatore ci metterebbe 5-6 mesi prima di capire quanto possono dare questi giocatori”.

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ultimo aggiornamento: 15-04-2026


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bogaboga77
1 giorno fa

Sala chi?
Quello del mercato da 8 in pagella?

maugiord
1 giorno fa
Reply to  bogaboga77

Sala quello che ci ha fatto sognare, non so se ricordi “Il Poeta del gol”, ma bisognava esserci (e, fuori dal campo vero signore, conosciuto personalmente)…
Rinnovo l’invito a non mandare in vacca tutto 😉

bogaboga77
1 giorno fa
Reply to  maugiord

Ha detto o no che il mercato era da 8 in pagella?
Può avere semplicemente toppato o aveva ragioni diverse.
Di sicuro negli anni non mi risultano critiche alla gestione societaria.
Con me ha perso punti, da poeta del gol a blateratore di cagate

maugiord
1 giorno fa
Reply to  bogaboga77

Sorvoliamo sul fatto che uno sia Patrizio e l’altro Claudio (e questo fa capire come la logica sia di buttare tutto in vacca) e che hai illustre compagnia di gaffeur che confondono Ilaria e Silvia Salis… Fosse anche, e non è, non essendo il calcio scienza esatta ci può stare… Leggi il resto »

madde71
madde71
1 giorno fa
Reply to  bogaboga77

era patrizio sala,svegliaaaa

madde71
madde71
1 giorno fa
Reply to  maugiord

non è questione di mandare in vacca,ti faccio solo notare alcune cose,la pma è che l’ultra presenzialista rampanti,si è impossessato di una cosa non sua,secondo me in accordo con la bocciofila,lui lo scudetto non lo ha vinto.Ha invitato gente che sta sulle scatola alla stragrande maggioranza dei tifosi,tali ghione e… Leggi il resto »

maugiord
20 ore fa
Reply to  madde71

….Io mi riferivo a Sala (Claudio….;-) ), denigrare lui mi sembra “buttare tutto in vacca”… Il prossimo chi sarà, Paolino??? Già su Ciccio mi scandalizzerei meno!!!

madde71
madde71
1 giorno fa
Reply to  bogaboga77

Era Patrizio Sala,non diciamo belinate,il poeta non è molto cairota,per un bel periodo il nanorco gli ha negato i biglietti,non era abbastanza allineato

Kawasaki77
1 giorno fa

Caro Claudio…se rimane o va via D’aversa è del tutto secondario e indifferente,nel corso di questi ultimi 21 anni si sono avvicendati complessivamente 18 allenatori con risultati scadenti o penosi, non pensi che il problema sia da ricercare altrove? piuttosto cambiare presidente? che ne dici?

Last edited 1 giorno fa by Kawasaki77
Scimmionelli
1 giorno fa
Reply to  Kawasaki77

Tordo, tordo, non ti passa per l’anticamera del mononeurone che se prima di questo esonero il Toro aveva quasi la peggior difesa del campionato ed adesso becca molti meno gol, la guida tecnica conta qualcosa? 18 allenatori in 21 anni? Si’ certo. Ma anche l’allenatore (Ventura) che e’ rimasto piu’… Leggi il resto »

Kawasaki77
1 giorno fa
Reply to  Scimmionelli

Ventura è buono per andare in bici, fare il tagliagole o fare giro palla come a Castellammare. Ciclista del caxxo

Scimmionelli
1 giorno fa
Reply to  Kawasaki77

Ovvio che Ventura da’ un fastidio tremendo a un tordo gobbo ladro che viene qui a piagnucolare che la sua refurtiva, riassegnata all’Inter e’ “di cartone”. E’ l’allenatore che ci ha riportato stabili in Serie A, ed e’ l’allenatore dell’ultimo derby vinto! Ma vedrai che prima o poi arriva un… Leggi il resto »

andrepinga
andrepinga
1 giorno fa

D’Aversa e’ un onesto mestierante della panchina, perfetto per una societa’ senza ambizioni come il Toro di Cairo che puo’ garantirti salvezze tranquille con organici modesti come quello attuale. Una societa’ ambiziosa ovviamente sceglierebbe altro (Sarri, Italiano) e ovviamente avrebbe un altro presidente.

Scimmionelli
1 giorno fa
Reply to  andrepinga

Italiano? Ma per carita’! Piuttosto mi tengo D’Aversa!

Berggreen
1 giorno fa
Reply to  Scimmionelli

Arriverà De Zerbi o Motta… alla Cairese no, ma al Toro “si’ “🤣🤣🤣

Kawasaki77
1 giorno fa
Reply to  Scimmionelli

Ulteriore dimostrazione di quanto tu non capisca un emerito caxxo. Ti meriti Baroni a vita.

Scimmionelli
1 giorno fa
Reply to  Kawasaki77

Tranquillo che prima o poi ci molla anche Spalletti e vi tocca farvi allenare dalle galline del Cioni.

Mezzano: “Riconfermerei D’Aversa. Contestazione? Tocca alla squadra riconquistare i tifosi”