L’ex giocatore del Torino ha rilasciato una serie di dichiarazioni in occasione de “La Partita della Leggenda”
L’ex stella del Torino, MartĂn Vázquez, ha preso parte, insieme ai suoi vecchi compagni di squadra, a “La Partita della Leggenda”, evento organizzato per sostenere l’iniziativa finalizzata al trasferimento del Museo del Grande Torino al Filadelfia.
L’Intervista
Che emozione prova ad essere qui al Filadelfia?
«Quando ci allenavamo qui lo stadio non era nuovo come adesso, certo, però aveva un’altra aura, era bellissimo allenarsi qui. Lo avevo visto nel 2017, l’ultima volta che sono stato a Torino, quando era quasi pronto per essere inaugurato».
Il piĂą bel ricordo di quei due anni?
«Dal primo momento ho sentito il calore della gente, quello dei compagni, ho trovato un gruppo che secondo me era la forza, era quello che ha fatto la differenza e che ha permesso a tutti di fare così bene. Ed è successo anche dopo la mia partenza, quando il Toro ha vinto la Coppa Italia, perché era una squadra molto forte, calcisticamente ma soprattutto umanamente, se c’è una società che fa le cose bene sicuramente poi la differenza si vede».
Il rimpianto è Amsterdam?

«Ci penso ancora, impossibile non farlo, abbiamo giocato meglio di loro, all’andata soprattutto abbiamo lasciato qualcosa, poi al ritorno… Il calcio è così, non sempre vince chi merita di più, abbiamo fatto tanto per i tifosi e c’era tanto attaccamento, la gente lo ricorda ancora adesso».
Col passare degli anni, però, è cominciato il declino della squadra…

«Non si può costruire una squadra che ogni volta si assiste a un continuo ricambio di giocatori, lo stesso discorso vale per l’allenatore. Servono fiducia e calma, non serve fretta, il Torino non deve vincere subito ma si può avere la pazienza di fare un lavoro costruttivo. Mi piacerebbe vedere una squadra che ogni anno possa lottare per l’Europa».
Il Toro all’estero è visto ancora come una squadra importante?

«No, le squadre considerate big, mi spiace dirlo, sono Juventus, Inter, Milan, Napoli, quelle che hanno un livello costante ogni anno. Per esempio quest’anno è stato un piacere vedere squadre come il Como, hanno fiducia nell’allenatore, hanno investito dei soldi, questo è buono per il calcio. Speriamo che altre possano guardare questo esempio e pensare di poter fare lo stesso».

Grande Rafa, mi ricordo come se fosse ieri, nel cortile della sede di corso vittorio centinaia di persone che inneggiavano al tuo nome il giorno che sei arrivato…portaci portaci portaci in Europa Martin Vasquez portaci in Europa…. E tu dal balcone con la sciarpa tesa sulla testa… Che tempi… che… Leggi il resto »
Ca.zzo che giocatore..quanti ricordi..che TORO!